Categorie: Mostre

Now is Then and Then is Now: Shlomo Harush da Building

di - 30 Giugno 2023

La registrazione e l’analisi dello scorrere del tempo animano NOW IS THEN AND THEN IS NOW, mostra personale che Building dedica a Shlomo Harush, artista israeliano-americano che con mezzi e medium diversi ha saputo dare vita a un’arte multidisciplinare trasformativa.

In carta, che si ingiallisce, piuttosto che in metallo, che si arruginisce, Shlomo Harush ha realizzato installazioni, sculture e disegni per ritrarre la condizione umana nel suo stato di perenne metamorfosi, astenendosi da qualsiasi giudizio qualitativo.

Shlomo Harush, NOW IS THEN AND THEN IS NOW. Installation view, Building, Milano. Ph Ilaria Maiorino

Siamo noi, fruitori, ad esprimerci sulla positività o sulla negatività di fronte, per esempio, all’opera Fragile, una grande massa metallica in apertura di mostra che si schiude sprigionando una luce potente. È luce divina che si affaccia dalla grande massa metallica o è una spaccatura che ammonisce di qualcosa, al suo interno, a noi ignoto?

Simboli e archetipi contrastanti e ambivalenti trionfano nei tre livelli espositivi che, dalla materia pesante del piano terra, ascendono alla leggerezza della carta dell’ultimo piano, rimandando sempre ai due fili conduttori dichiarati, due simboli che fedelmente accompagnano Harush: il libro e la sedia. Entrambi concepiti come soggetti scultorei, il libro diffonde bellezza per mezzo della parola, intesa non solo come veicolo verbale ma anche e soprattutto come motivo visivo che, ripetendosi, perde il suo significato per sfumare in segno grafico e meditativo, come nel caso di Now is Then and Then is Now (2023). Della sedia, parimenti, di cui è emblematico esempio Untitled – Sculpted Chair (2022), la tradizionale funzionalità viene tralasciata in favore del suo potenziale scultoreo.

Shlomo Harush, Now is Then and Then is Now, 2023, libro d’artista, 24,4 x 20 x 3,2 cm

Prima di salire al primo piano, e dopo aver visto alcuni esempi di libri scultore, Untitled Horse ci stimola a immaginare il percorso di Shlomo Harush. La scultura in metallo ritrae un fiero cavallo carico sulla schiena di numerosi bagagli – così tanti da raggiungere otto metri di altezza e fuoriuscire dal soffitto vetrato per continuare all’esterno. Potenzialmente all’infinito? Si, perché sono i bagagli di esperienza umana che ogni giorno ogni vita accumula.

L’avvicinamento tra tempo ed essere umano ci accompagna proseguendo il percorso di registrazione e di analisi della progressione del tempo. No Title for Now (2021) è una grande installazione di opere meccanizzate composte da materiali organici e industriali, solidi e delicati che acutizzano, metaforicamente, l’indagine temporale. Sulla superficie di ciascuno di questi lavori, che si attivano automaticamente avvertendo la prossimità del fruitore, sono registrati tutti gli effetti del movimento cadenzato – che li espone al pericolo di rotture – attraverso segni casuali ed astratti. Vi è forse espressione più immediata del fluire del tempo?

Shlomo Harush, NOW IS THEN AND THEN IS NOW. Installation view, Building, Milano. Ph Ilaria Maiorino

Il peso della materia cede il posto alla leggerezza della carta, protagonista assoluta all’ultimo piano sia a parete che in forma scultorea. 32.000 Titles (2011) è una sedia in acciaio realizzata con migliaia di schede della biblioteca del Brooklyn Museum of Art di New York raccolte in un ampio arco temporale. Espressione dello scorrere del tempo e della preziosità che gli oggetti acquisiscono con la cura di chi li ha maneggiati e custoditi, quest’opera illumina sul pregio del riciclo della cultura: il valore culturale contenuto nelle schede viene infatti riutilizzato per la creazione della scultura, in un continuum senza fine.

Shlomo Harush, 32.000 Titles, 2011, acciaio e tessere della biblioteca del Brooklyn Museum of Art, 79 x 63,5 x 38 cm

«Per quanto tempo è per sempre?»

«A volte, solo un secondo»

Istintiva e istintuale, la pratica Shlomo Harush insiste sulla fluidità della materia, che esclude qualunque forma di dominio esteriore lasciando alla creazione la possibilità di esistere in un tempo che non è assoluto ma personale, che dipende da dove si trova, da come si sta muovendo, e da chi ha di fronte. La natura di Now is then and then is now è vaga, imprevedibile e multiforme, «tale che ognuno dei suoi punti può assumere la misura dell’atomo o dell’infinito».

Shlomo Harush, NOW IS THEN AND THEN IS NOW. Installation view, Building, Milano. Ph Ilaria Maiorino

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #197, altre forme di identità culturali e pubbliche: Aldo Giarelli

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

22 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Mercurio: Luca Angeloni in mostra allo Spazio TORRSO di Pesaro

Spazio TORRSO presenta la rassegna Flatness – Sulla pittura, che animerà lo spazio espositivo da febbraio ad agosto 2026. Luca…

22 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Il Ponte mette all’asta (e in mostra) l’antico: a Palazzo Crivelli un viaggio tra arredi e dipinti

Dai disegni di Bossi e Appiani alle torri d’avorio. Così la selezione esposta nel cuore di Milano racconta secoli di…

21 Marzo 2026 18:45
  • Mostre

Il corpo sacrificabile della pittura. Collezione Maramotti scommette sull’arte emergente

La Collezione Maramotti di Reggio Emilia ospita la prima mostra personale dell’artista Giuditta Branconi in uno spazio istituzionale. In mostra…

21 Marzo 2026 17:00
  • Beni culturali

Reperti preispanici in vendita su eBay: il Messico chiede la restituzione

Il Messico ha denunciato la vendita su eBay di 195 reperti preispanici e ne chiede la restituzione: il caso evidenzia…

21 Marzo 2026 13:30
  • Mostre

Per Alessandro Aprile la pittura è lo spazio dell’invisibile: la mostra da MATTA

A Milano, negli spazi di MATTA, la prima personale di Alessandro Aprile: in mostra grandi tele di figure sospese, per…

21 Marzo 2026 12:30