Categorie: Mostre

Piero Dorazio, La Nuova Pittura, opere 1963-1968 – GAM, Galleria dello Scudo

di - 20 Gennaio 2023

Quel viaggio che chiamiamo pittura e che conosciamo fin da tenera età, o perché siamo attirati dal colore o perché in famiglia c’è qualcuno che ci trascina alle mostre, ha da sempre attori importanti che usano il medesimo mezzo con tecniche diverse, per poter raccontare storie e linguaggi talvolta nuovi, talvolta già visti.

Tra i tanti attori protagonisti della pittura italiana, non possiamo dimenticare un grande maestro dell’astrattismo come Piero Dorazio. La sua è una di quelle storie che sembrano scritte per un romanzo e, invece, è tutta realtà. Fin da giovanissimo bazzica studi di artisti ed entra in contatto con le varie realtà della sua città, Roma. Inizialmente prende a far parte come elemento di spicco nel gruppo Arte Sociale, poi, per un periodo breve, si avvicina a Guttuso e alla sua pittura, sposando infine, definitivamente, il movimento astrattista.

Piero Dorazio, Percorso male inteso, 1965 olio su tela 170 x 220 cm

Partecipa alle grandissime kermesse come Documenta a Kassel e la Biennale di Venezia, espone in tutto il mondo ed entra in contatto anche con i grandi astrattisti del suo tempo come de Kooning e Pollock, tanto per citarne due. Diventa amico anche di grandi scrittori come Ungaretti con il quale instaura un proficuo percorso di lavoro, con quest’ultimo che scrisse un saggio sulla sua pittura per la presentazione del catalogo del 1967. E poi tante partecipazioni a mostre in grandi gallerie sia italiane che all’estero, come quella avuta con il Gruppo Zero e ci sarebbe moltissimo ancora da raccontare. A Verona hanno colto l’importanza e, presso la Galleria dArte Moderna Achille Forti e Galleria dello Scudo, in collaborazione con Archivio Piero Dorazio, si presenta l’esposizione “Piero Dorazio. La nuova pittura. Opere 1963 – 1968,” a cura di Francesco Tedeschi, che sarà aperta al pubblico dal 17 dicembre 2022 al 30 aprile 2023.

Piero Dorazio, Balance and counterbalance, 1965 olio su tela 197,5 x 273,5 cm

Una mostra davvero interessante sia per chi l’artista lo conosce, sia per chi è a digiuno di informazioni. Il periodo storico che riguarda le opere in esposizione è davvero proficuo, per la sperimentazione e i viaggi compiuti dall’artista, consapevole di essere sempre alla ricerca e mai pago del suo lavoro. Gli anni in questione sono solo cinque ma davvero importanti per la storia della pittura dell’artista romano. Ci sono grandi e piccoli formati e l’astrattismo la fa da padrone come deve essere. Dalle strutture reticolari dei lavori di fine anni Cinquanta si passa agli slanci di una pittura intesa come campo di tensioni e invenzioni, senza mai prescindere da un continuo richiamo alle Avanguardie storiche. Particolare attenzione viene riservata alla partecipazione dell’artista alla Biennale di Venezia del 1966, occasione in cui a Piero Dorazio viene dedicata una sala personale in cui figurano ventuno opere tra le più significative del periodo – molte delle quali in mostra a Verona.

Piero Dorazio, Ottimismo-pessimismo (a Giacomo Balla), 1966 olio su tela 206 x 206 cm

In tutto, una trentina di lavori, uno più bello e interessante dell’altro, con quel linguaggio pittorico unico. La mostra è sapientemente curata nei dettagli e nella qualità delle opere e guardandola a più riprese, questa personale che racconta una fetta della storia doraziana, è un piccolo diamante nel vasto palinsesto della pittura moderna e contemporanea, assolutamente una mostra da visitare per poter ammirare le opere di uno dei grandi della storia dell’astrattismo italiano.

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01