Categorie: Mostre

Pittura emiliana nella Collezione di Michelangelo Poletti a Palazzo Fava, Bologna

di - 27 Aprile 2022

Per la prima volta, nelle splendide sale di Palazzo Fava a Bologna, affrescate dai Carracci, sono visibili al pubblico ottantacinque opere appartenenti alla collezione privata creata da Michelangelo Poletti e conservate nel suggestivo Castello di San Martino in Soverzano, località della pianura Bolognese, residenza dell’imprenditore bolognese.
La Collezione Poletti si è formata negli ultimi trent’anni grazie alla passione di Michelangelo Poletti, sensibile alla cultura e appassionato di pittura emiliana tra il ‘400 e ‘700.
La selezione operata dal curatore Angelo Mazza offre una documentazione assai rappresentativa della “Pinacoteca Poletti”, raccolta che comprende la più cospicua e significativa collezione di pittura emiliana in mani private.

«Si tratta di una collezione unica – spiega il curatore Angelo Mazza – che non si saprebbe come definire, icasticamente, se non ricorrendo all’aggettivo “aperta”. Ogni suo aspetto si oppone infatti alla diffusa concezione della collezione privata quale tesoro da tenere gelosamente riservato. Le linee guida che la ispirano sono del tutto estranee alle finalità speculative».
Quello che unisce le opere è il desiderio di raccontare una scuola, quella emiliana appunto, fatta anche di artisti meno noti ponendo grande attenzione agli aspetti formali di virtuosismo del pittore e al significato storico dell’opera d’arte.
Il percorso espositivo si articola in sei sezioni che instaurano un dialogo costante con le sale di Palazzo Fava. La prima sezione, ambientata nella Sala del mito di Giasone e Medea, affrescata da Ludovico, Agostino e Annibale Carracci, è dedicata ai pittori di Palazzo Fava: Lorenzo Pasinelli, Donato Creti, Ercole Graziani e Aureliano Milani e presenta i capolavori di questi artisti che proprio a Palazzo Fava si sono formati.
La seconda sezione raccoglie le opere delle donne che hanno dato un contributo fondamentale alla storia figurativa di Bologna: Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Lucia Casalini.
Si passa poi alle opere del “Rinascimento e anticlassicismo tra Romagna e centri padani dal “Maestro dei Baldraccani” a “Girolamo Genga e Garofalo”. La quarta sezione è dedicata ai “Protagonisti del secondo Cinquecento a Bologna. Tra Maniera e Controriforma”. Il percorso prosegue con i quadri del Seicento e si conclude con l’ultima sezione intitolata ai “Maestri e allievi nel Settecento. I pittori dell’Accademia Clementina”. Angelo Mazza spiega così il valore della mostra: «La collezione che Michelangelo Poletti ha formato attraverso la frequentazione delle gallerie degli antiquari e la partecipazione alle aste italiane, europee e americane, costituisce un episodio in controtendenza rispetto alla storia di dispersioni e di dissoluzione delle collezioni storiche bolognesi proseguita in tutto il Novecento. Collezioni che erano mete ambite dei viaggiatori europei e vanto della città di Bologna fino a tutto il Settecento».

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30