Diane Dal-Pra, Private Ceremonies, exhibition view, 2022, Massimo De Carlo, Londra. Courtesy Massimo De Carlo
A Londra MASSIMODECARLO presenta la ricerca di Diane Dal-Pra (1991, Périgueux, Francia) con “Private Ceremonies” (Riti Privati), sua prima mostra personale con la galleria.
«Le opere di Diane Dal-Pra esplorano la relazione tra il corpo e l’oggetto e si interrogano su come i beni materiali siano un’ancora e un sostegno alle nostre vite con il loro carico di stabilità e sicurezza. L’artista infatti fa continuo riferimento ai rituali e alle superstizioni che accompagnano spesso gli oggetti di tutti i giorni. Con il suo lavoro Dal-Pra ci incoraggia ad esplorare la dualità del nostro rapporto con ciò possediamo: gli oggetti non solo descrivono le nostre abitudini ma hanno anche il potere di assorbire e restituire la nostra identità », ha spiegato la galleria.
«Dal-Pra traduce gli “stati di coscienza latenti” che sperimenta durante l’insonnia nell’atmosfera onirica delle sue opere. Durante questi stati gli oggetti diventano spesso un supporto fisico che usa per meditare o per generare sogni a occhi aperti. Molti dei titoli delle opere in mostra raccontano il trascorrere del tempo in attesa del sonno come “Tempo sospeso”, “Disturbo di mezzanotte” e “Punto di fuga”. L’artista non impone interpretazioni stringenti ai suoi quadri tanto che gli oggetti rappresentati sono spesso ombreggiati, stratificati e velati, volutamente difficili da riconoscere. Ciò fa eco alla natura transitoria della messa a fuoco quando ci si sposta dentro e fuori dal sonno e dai sogni a occhi aperti oltre a incoraggiare un rapporto intimo del visitatore con le sue opere».
«I dipinti di “Private Ceremonies” appaiono come esemplari della pittura contemporanea per le scelte visive, ma sono anche perfettamente senza tempo. Le opere di Diane Dal-Pra si schiudono in complessi intrecci di trame e traslucenze che appaiono tridimensionali e monumentali suppur originati da una superficie pittorica piatta. Per questa mostra l’artista ha lavorato prevalentemente su grandi tele conferendo una statura monolitica alle sue figure scultoree, formate da una moltitudine di oggetti e forme corporee».
«L’artista attribuisce grande importanza all’atmosfera specifica di ogni opera, scegliendo il sentimento predomindante da evocare già dalle prime fasi di progettazione della composizione. L’influenza di pittori metafisici e surrealisti è tangibile; le sue opere evocano gli ambienti silenziosi creati dall’artista franco-polacco Balthus, in particolare la sua resa di mani delicate, e anche le innovative soluzioni compositive del pittore italiano Domenico Gnoli. Mentre la sua dominanza della pittura a olio traccia una linea di collegamento attraverso la storia della pittura oltre il XX secolo fino ai pittori rinascimentali e manieristi che Dal-Pra cita come forti ispirazioni», ha concluso la galleria.
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