Categorie: Mostre

Quadrante solare: Stefano Arienti a Villa Carlotta

di - 15 Maggio 2023

A partire da sabato 13 maggio, Villa Carlotta, uno dei gioielli architettonici del Lago di Como, si trasforma in un suggestivo palcoscenico per Quadrante solare, la mostra personale dell’artista Stefano Arienti, a cura di Fulvio Chimento in collaborazione con Carlotta Minarelli.

Il Quadrante solare, o meridiana, rappresenta un topos nella produzione dell’artista. Esso è declinato da Arienti attraverso quasi quaranta opere inedite. Egli, coinvolgendo gli ambienti del Museo e del Giardino Botanico, scompone la meridiana nei suoi elementi principali e ne analizza ruoli e aspetti. Essa è metafora per l’Arienti della pratica artistica stessa, dove il quadrante, e dunque la superficie, diventa lo spazio d’azione dell’arte, mentre la sorgente solare rappresenta l’ispirazione artistica e intellettuale.

Stefano Arienti, Mappamondo, 2023, vernice oro su stampa digitale su carta, cm 42 x 29,7

La linea, a ricordare l’ombra dello stilo, è tra i protagonisti assoluti dell’esposizione. Essa appare più volte declinata in diversi aspetti: tracciata dalla mano dell’artista, ricreata nelle installazioni o mostrata nell’allestimento.

L’artista con una tecnica affinata negli anni, attraverso la propria mano, traccia delle linee tali da tradurre le variazioni della luce. L’artista disegna con la luce, a una finestra di casa o dello studio, lavorando su carta, intonaco o telo antipolvere. In Mappamondo,ad esempio, Arienti ha fotografato il mappamondo presente nella Villa (molte delle stampe fotografiche presenti sono fotografie eseguite in villa), ha poi stampato l’immagine e successivamente è intervenuto con vernice oro e pastello andando proprio a tracciare delle linee.

Veduta complessiva della “Stanza di Carlotta” al secondo piano di Villa Carlotta in occasione di “Quadrante solare”. Stefano Arienti, Meridiana Mirad’Or, 2023, tre parti, stampa digitale su microciniglia, cm 319 x 157 ciascuna. Ph. Walter Carrera

Nella camera di Carlotta invece ha collocato Meridiana Mirad’Or, un tappeto in microciniglia di grande formato sul quale l’artista ha stampato la fotografia di un intervento a pavimento legato al concetto di meridiana ambientale, realizzato nel 2022 a Pisone, in provincia di Brescia. Esso presenta diverse linee i cui colori riprendono quelli dell’arcobaleno, gli stessi che vengono presentanti anche in Riflesso dove i nastri colorati disposti a raggiera evocano la luce di uno spettro solare, sovrastando la grande vasca che convoglia le acque per l’irrigazione di Villa Carlotta. In questi ultimi due interventi si nota anche un’evoluzione della grammatica dell’artista che si propone si portare il proprio lavoro su scala ambientale.

In questa mostra si rende chiara la volontà dell’artista di portare il disegno lineare in installazioni che dialoghino con lo spazio nel quale vengono inserite: nel caso della camera di Carlotta con l’arredo, tanto da creare un effetto di camouflage, mimetizzandosi nella stanza; mentre nel caso di Riflesso andando a innestarsi con la vasca nel giardino. La linea è presente anche nell’allestimento nella Galleria, dove diverse sedie e mobili della villa vengono proprio allineati e su si essi vengono poste poi delle stampe fotografiche, in una stretta connessione tra opere, allestimento e spazio. E infine vi è un’opera denominata Linea dove il concetto di mediana assume ancora una volta una dimensione ambientale, l’opera infatti coinvolge una porzione del prato collocata nei pressi del pino di Montezuma e l’idea di disegno lineare viene concepito in forma di installazione quale allineamento di fioriture e oggetti di uso comune. La linea creata ricalca l’ombra segnata a terra dal pino in una determinata ora del giorno.

Veduta dell’allineamento realizzato dall’artista con sedie e tavoli nella parte destra della galleria a Villa Carlotta. Ph. Walter Carrera

Interessante è anche il rapporto con l’uomo nella sua presenza/assenza. Egli crea la meridiana per regolare qualcosa che appartiene soltanto a lui, ovvero la percezione dello scorrere del tempo, e lo fa in un dialogo diretto con la natura, attraverso la luce solare e i cambiamenti che la caratterizzano. Ma egli rimane nascosto. Per tutta la mostra ne viene solo evocata la presenza, come in Sedia bianca in via Parea, dove viene presentata una sedia ma non la figura umana.

È stata data vita a un progetto espositivo completo. Arte e spazio si uniscono in un legame inscindibile. Lo spazio è qui un prolungamento dell’arte stessa, sia all’interno attraverso la disposizione del mobilio in galleria e l’allestimento delle relative stanze, sia all’esterno nella comunicazione diretta con la natura, tanto che non risulta esserci un divario tra la villa e il giardino. L’interno e l’esterno della villa sono l’uno il continuo dell’altro.

Stefano Arienti, Riflesso, 2023, nastri di raso in poliestere, dimensioni ambiente. Ph. Walter Carrera

L’artista è molto legato alla Villa e questo traspare nella piena riuscita di questa esposizione. Egli oltre ad aver fatto numerosi sopralluoghi durante l’anno, è spesso venuto in visita ben prima della progettazione e ideazione del progetto. Egli utilizza piante, fiori, libri, oggetti di uso comune, radici e materiali di riuso per comunicare a pieno con ciò che lo circonda. Questo è estremamente visibile in Alghe, dove in corrispondenza della Fontana dei Nani, Arienti posiziona delle alghe formate da ritagli di buste e sacchetti di plastica che assumono l’aspetto di organismi vegetali filiformi che, scendendo dalla fontana, assecondano il movimento delle piante.

Allo spettatore non resta che immergersi nella bellezza di questo luogo, dove arte e natura si uniscono in un unico e potente legame.

Stefano Arienti, Alghe, 2016-2022, ritagli di buste e sacchetti in plastica, dimensioni ambiente. Ph. Walter Carrera

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna all’asta dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30