Categorie: Mostre

Sentieri tra gli alberi: cinque artisti in mostra alla Galleria Fumagalli

di - 11 Ottobre 2023

Sono la volontà di dialogo tra forme d’arte diverse e la curiosità di scandagliare il mondo dell’arte contemporanea nelle sue più variegate sfaccettature a guidare il modus operandi del progetto LOFT – Light On Future Topics by Galleria Fumagalli. In occasione del primo appuntamento, la curatrice Maria Vittoria Baravelli ha invitato i cinque artisti partecipanti a indagare la propria sfera emotiva e gli aspetti della propria narrazione in modo da potersi mettere in dialogo con quelle degli altri. Il mitema della mostra è il giardino, il titolo, Non perdere il sentiero per gli alberi, è un’esortazione a coesistere in uno spazio comune attraverso la cura della propria diversità.

Clara Cebrián, Hisayuki Amae, Costanza Starrabba, Luigi Pensa, Luca Boffi Albero, 2023

L’opera d’arte collettiva è collocata al centro dello spazio espositivo, a ricoprire una delle colonne che sorreggono la struttura. L’idea nasce dalla tempesta che ha tragicamente colpito Milano il 25 luglio 2023, provocando danni gravi alla città. Gli artisti scelgono di recuperare le cortecce e gli elementi naturali andati distrutti e di raccoglierne i frammenti in un’opera in grado di trasformare la catastrofe in un’occasione di confronto e apertura all’altro.

In questo modo, la colonna diventa un possente albero ricco di esperienze, frutto di un’idea unanime di artisti totalmente diversi gli uni dagli altri. La curatrice del progetto spiega: “Le opere sono storie che si intrecciano come radici nutrite dal terreno fertile del talento e si snodano verso l’alto come rami di un albero che tende sempre più in alto. Perché in un mondo fluido, iperconnesso e surriscaldato, non liquefarsi per poter essere tutto, è il primo passo per poter essere ancora qualcosa”. Attorno all’Albero sono collocate le opere dei cinque artisti partecipanti.

Luca Boffi Dinanzi casa un campo di grano, 2023 Fotografia su tulle, erba essiccata, legno 250x160x18 cm

Sul fondo della sala si osserva la grande Dinanzi casa un campo di grano di Luca Boffi. L’artista è profondamente legato al paesaggio e ai suoi mutamenti. In questa situazione propone una fotografia su tulle dell’orizzonte, appena visibile perché ricoperta da fieno e terra. L’opera regala allo spettatore un’esperienza immersiva nell’infanzia dell’artista. La vista non è l’unico senso coinvolto. Anche l’olfatto può fruire dei particolari profumi della pianura lodigiana in cui Luca Boffi è cresciuto.

GALLERIA FUMAGALLI, INSTALLATION VIEWS

Luigi Pensa, giovanissimo artista di origine torinese, gioca, nella sua ricerca artistica, con i materiali. Colloca all’interno della mostra la Fontana del giocoliere, svilippata su più piani come una vera fontana da giardino, funzionante. I dettagli dell’opera sono caratterizzati da colori cangianti, le faccette che tempestano il perimetro sono autoritratti realizzati in stampa 3D. Un’altra tecnica cara all’artista è quella della serigrafia, attraverso la quale conferisce significati nuovi a oggetti di comune utilizzo come capi di abbigliamento o elementi di arredamento. La serigrafia fin questo caso viene applica ai “mondi” dipinti sul bordo di Portal to paradise, una lastra di alluminio che si rivela come uno specchio distorto.

Costanza Strarrabba utilizza l’illustrazione digitale ma segue la tecnica a velature che  appartiene al campo della tempera e dell’acquerello, attingendo da repertori tradizionali. Le figure predilette sono quelle femminili, in questo caso viene proposta una Donna in finestra che osserva un paesaggio con aria sognante. La fanciulla dalle forme tondeggianti e dai colori lontani dalla realtà, si affaccia sul giardino in fiore.

Hisayuki Amae Artroomchair, 2009-2023 Continuous evolving chair Tecnica mista 170x100x60 cm

Hisayuki Amae nasce a Kanagawa, in Giappone, nel 1974. La sua indagine prende piede dalle più recenti ricerche nel campo del design e si sviluppa seguendo l’accumulo e lo studio degli oggetti che popolano la sua quotidianità. Questa natura emerge dalla sua opera Artroomchair, una sedia che l’artista prende dal suo studio e trasforma in un giardino popolato di elementi di varia natura: foglie dipinte, frammenti di farfalle, piume e tessuti. In Patajewel osserviamo un collier posto in una cornice, composto da insoliti materiali: patate essiccate, perle, pittura, legno.

Clara Cebrián Hydra, Greece: June, 2023 / Saro, Spain: August, 2023 / Syracusa, Italy: July, 2023 Olio su tela 65×50 cm

I vasi in argilla non cotta collocati sul fondo della sala, nell’angolo sinistro, sono a firma di Clara Cébrian. L’artista conferisce spiccati tratti mediterranei alle sue opere, attraverso procedure semplici che attirano l’attenzione su concetti e oggetti dell’ordinario. L’artista è autrice anche della serie di dipinti: Hydra, Greece: June 2023; Saro, Spain: August, 2023; Syracusa, Italy: July 2023. Un linguaggio naïf dal carattere domestico pervade chi osserva e dà la chiave d’ingresso al sincero giardino dell’artista spagnola.

Il risultato è un coro di diversità, generato da un momento di incontro che ha dato vita a un giardino dai colori cangianti, frutto di esperienze di vita e artistiche molteplici ma comunque in grado di comunicare e fondersi in un panorama sonoro, visivo e olfattivo di ampio spettro.

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