Categorie: Mostre

Storia di Fischer von Erlach, l’architetto della Vienna tardo barocca

di - 30 Marzo 2024

Fra i più importanti architetti tardo barocchi, contribuì a dare a Vienna quel volto elegante che la contraddistingue ancora oggi. Fischer von Erlach. Entwurf einer historischen Architektur, realizzata in collaborazione con il Salzburg Museum, è visitabile fino al 28 aprile 2024. Formatosi a Graz nello studio del padre scultore, Johann Bernhard Fischer von Erlach (1656–1723) appena sedicenne si trasferì a Roma per perfezionarsi presso la bottega del pittore austriaco Johann Paul Schor, che lo avviò alla professione di decoratore. In poco tempo fu in grado di padroneggia le tecniche dello stucco, della scultura in marmo e del medaglione e realizza modelli per sculture architettoniche. L’architettura fu al centro dei suoi interessi romani, e studiò attentamente quella classica, rinascimentale e barocca. La profonda conoscenza dell’architettura del passato emerge dai suoi progetti, nei quali fa sempre riferimento alla tradizione romano-antica, ma allo stesso tempo la rinnova con la più alta ambizione artistica. Architetti romani contemporanei come Bernini, Borromini e Pietro da Cortona furono i suoi modelli di riferimento. L’aspetto storico fu sempre importante per Fischer von Erlach, che attendendo alla grandiosa opera Historischen Architektur, una raccolta di incisioni dei monumenti del passato, poté pubblicare nel 1721 la prima storia mondiale illustrata dell’architettura. L’attività di Fischer come architetto spazia dai giardini e palazzi cittadini per la nobiltà viennese alle chiese per l’arcivescovo di Salisburgo fino ai grandi monumenti imperiali della Vienna barocca. Fra i suoi capolavori viennesi, la Hofbibliothek e la Karlskirche che sorge proprio nei pressi del Wien Museum. Ideale completamento della mostra è appunto una visita agli edifici che l’architetto ha lasciato in città, contribuendo in maniera significativa a modellare quella bellezza che ancora oggi affascina ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.

Johann Bernhard Fischer von Erlach, Das Hadriansmausoleum in Rom, vor 1712,
Federzeichnung, National- und Universitätsbibliothek Zagreb © National- und
Universitätsbibliothek Zagreb

La mostra al Wien Museum

Suddivisa in nove sezioni con un’ampia selezione di opere – disegni, stampe, modelli, dipinti, sculture e libri – alcune delle quali inedite, compresi i disegni di Fischer provenienti dalla Biblioteca nazionale e universitaria di Zagabria e dall’Albertina di Vienna e le lastre di rame della Historischen Architektur, la mostra abbraccia un arco temporale che va dagli inizi di Fischer a Roma attraverso i primi edifici a Vienna e Salisburgo fino al grandioso cantiere della Karlskirche che fu il punto culminante della carriera di Fischer von Erlach. La parte storica della mostra è arricchita dalle le fotografie di Werner Feiersinger, che ritraggono gli edifici da prospettive nuove e inaspettate. La presenza di quadri e documenti della fine del Seicento e del primo Settecento sono funzionali a contestualizzare l’epoca in cui Fischer von Erlach fu attivo, decenni nei quali la Controriforma stava per cedere il passo all’Illuminismo e già si avvertivano i primi, benefici effetti del progresso tecnico-scientifico, e l’Impero Asburgico stava definitivamente consolidando la sua potenza in Europa. Serviva una capitale all’altezza, e Fischer von Erlach contribuì alla sua magnificenza; i modelli in scala degli edifici permettono inoltre di conoscere e apprezzare le sue modalità progettuali. Tecnicamente, i suoi progetti sono il risultato dell’armonico assemblaggio di semplici corpi stereometrici (cubi, cilindri, sfere) che si trasformano in emozionanti strutture scultoree.

Ausstellungsansicht Fischer von Erlach. Entwurf einer historischen Architektur © Werner Feiersinger
Ausstellungsansicht Fischer von Erlach. Entwurf einer historischen Architektur © Werner Feiersinger
Ausstellungsansicht Fischer von Erlach. Entwurf einer historischen Architektur © Werner Feiersinger

L’ Historischen Architektur

Pubblicata nel 1721 a Vienna grazie a una sottoscrizione pubblica (dettaglio che dimostra come la capitale asburgica già avesse un mercato editoriale discretamente sviluppato), si tratta di una raccolta di 86 dispense che illustrano esempi di architettura ebraica, egiziana, siriana, persiana, greca, romana, araba, turca, siamese, cinese e giapponese, insieme ad alcuni progetti dello stesso Fischer von Erlach. Il quale si dimostra libero da ogni pregiudizio nei confronti delle culture straniere, prevalente anche allora sotto gli auspici del colonialismo: questo “viaggio” nell’architettura mondiale appare particolarmente affascinante, soprattutto dalla prospettiva odierna. L’interesse per l’architettura asiatica, dal Medio all’Estremo Oriente, era infatti all’epoca un qualcosa di più unico che raro, e denota un genuino interesse per le culture degli altri continenti. L’esposizione delle incisioni della Historischen Architektur è probabilmente il punto di forza dell’intera mostra, considerata la preziosità e l’eccezionalità dell’opera.

Werner Feiersinger, Hofbibliothek © Werner Feiersinger
Werner Feiersinger, Karlskirche © Werner Feiersinger

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30