Carlo Gasperoni, Amazed. Tibaldi Arte Contemporanea, Roma
Ha inaugurato lo scorso 10 marzo Amazed, la mostra personale di Carlo Gasperoni, negli spazi di Tibaldi Arte Contemporanea a Roma.
Accompagna ta dalla lettura di Camilla Boemio, la mostra definendo un punto cruciale nella ricerca dell’artista, che trasforma la galleria un mondo onirico dove la natura terrestre e celeste assume aspetti diversi, perché diversi sono i soggetti, ognuno dei quali esprime la propria personalità e il proprio stato d’animo. Il risultato è un ambiente simile a una foresta, dove il colore domina incontrastato illuminando lo sguardo e la mente di chi osserva.
Come si legge nel testo: «Nella mostra, l’uso di tecniche correlate collega opere animate dai colori contrastanti, forme accennate, sospese in un limbo biologico vegetale nel quale fanno capolino pianeti ma forse sono foreste, distese immense, paesaggi trasognati tutti caratterizzati da una giocosa serietà. Il plexaluminium conferisce a queste opere la loro immediatezza fisica; generando contrasti netti e opportunità per sottili gradazioni. In ogni caso, questa esplosione di colore contiene un’ampia varietà di sfumature che, a loro volta, evocano spazi aperti all’interno di opere d’arte complesse».
Le opere in mostra descrivono le meraviglie della terra e insieme dei corpi celesti rendendo il pubblico partecipe di nuovi confini, di immaginari spettacolari e di combinazioni cromatiche in cui abbandonarsi e sperare, desiderare, sognare e ambire.
Amazed – tradotto letteralmente con stupito, stupefatto – sembra essere a tutti gli effetti lo spazio di possibilità dove stupirsi lasciandosi avvolgere di luci e colori. Con le opere digitali su tela e plexaluminium Gasperoni fa brillare l’arte, opponendola alla rovina e proteggendo con forza l’incanto della natura.
Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…
Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…
Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…
Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…
A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…
Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…