Allestimento mostra Accademia Carrara - tutta.in.voi.la.luce.mia Foto di Mario Rota.
A cura di F. Mazzocca e M. Cristina Rodeschini, Tutta in Voi la Luce Mia – mostra che prende in prestito il nome da una delle arie dell’Anna Bolena di Gaetano Donizetti – è un vero e proprio racconto che esprime appieno la continua contaminazione tra pittura e musica romantica. L’Ottocento coincide con l’affermazione della pittura di storia, della musica e dell’opera lirica italiana nel mondo, frutto di un dialogo continuo tra artisti che hanno affrontato temi affini, legati da un sentire comune.
Attraverso un allestimento sapientemente studiato da F. Parolini – che immerge gli spettatori e trasforma le sale espositive del museo – sono esposte oltre quaranta opere di artisti come Francesco Hayez, Domenico Morelli, Francesco Coghetti e Giovanni Boldini, giunte a Bergamo grazie a prestiti nazionali ed internazionali. I soggetti raffigurati con questi dipinti sono gli stessi delle composizioni teatrali di Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti (originario della stessa Bergamo), Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, protagonisti di una stagione lirica che ha reso il melodramma italiano celebre in tutto il mondo.
Il progetto espositivo illustra una serie di eroi ed eroine – come Giulietta e Romeo, Otello, Anna Bolena e molti altri – che in quegli anni sostituirono la mitologia e le gesta esemplari dei greci e dei romani, creando un nuovo immaginario vicino alla sensibilità di un pubblico sempre più coinvolto ed interessato a temi contemporanei come la libertà, l’amore, l’orgoglio e l’appartenenza ad una nazione.
L’allestimento scenografico – volto allo svelamento del meccanismo lirico teatrale – coinvolge attivamente il pubblico anche grazie alla presenza di video installazioni, ascolti musicali, collage fotografici e la ricostruzione scenografica della facciata del teatro Donizetti di Bergamo. Una volta superato il sipario ed entrati nella prima sala, inizia un viaggio attraverso il romanticismo italiano che permette di comprendere le dinamiche e le ispirazioni che diedero vita alle opere esposte.
La mostra – il cui percorso espositivo prevede otto sezioni (I lombardi; Il diluvio universale; Compositori, cantanti, pittori. I protagonisti del melodramma; Ritratti in scena; Torquato Tasso; La storia di Venezia; Anna Bolena e Maria Stuarda; Romeo e Giulietta) testimonia la costante contaminazione tra linguaggio figurativo e linguaggio scenico, tra rappresentazione e verità.
La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…
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