Ekaterina Costa, 28.12.2021 15 56, 3D laser engraved photograph in crystal block, iphone, stainless steel, 2024
Apre oggi, 11 giugno, alla Lusvardi Art di Milano, la mostra Guilty Party, un’indagine performativa e concettuale che mette a nudo le dinamiche emotive e ideologiche insite nei miti contemporanei. Curata da Iana Pitenko, l’esposizione riunisce le opere di Jacopo Dal Bello, Ekaterina Costa, Federica Mariani, Giorgio Mattia e Sidonie Pellegrino, artisti che utilizzano il linguaggio visivo per interrogare quei dispositivi simbolici che Roland Barthes definiva «Mitologie», ovvero narrazioni sedimentate che travestono l’ideologia da senso comune.
Ma la mitologia, in questo caso, non si perde nel tempo delle leggende, invece assume la forma di miti moderni, quotidiani, che agiscono nei gesti, nelle immagini, nei linguaggi del potere e della cultura pop. Sono costruzioni fatte di colpa, vergogna e desiderio, che servono a mantenere lo status quo, svuotando i segni del loro significato storico e restituendoli come verità naturali, indiscutibili.
Guilty Party prende questo meccanismo e lo rovescia: ne espone le forme, lo fa collassare su se stesso. Il titolo gioca volutamente con l’ambiguità semantica: è una sentenza o una festa? Siamo i colpevoli o solo gli invitati? Le opere esposte vogliono mettere in discussione la distinzione tra vittima e complice, tra osservatore e soggetto coinvolto.
In un contesto in cui la storia viene riscritta per legittimare il potere e le emozioni diventano materia prima per campagne mediatiche e populiste, Guilty Party si interroga sul ruolo dell’arte come strumento critico: è possibile smascherare un mito attraverso la sua stessa messinscena? Possiamo disattivare le narrazioni dominanti se le attraversiamo fino in fondo? Un esercizio tanto politico quanto poetico, che ci costringe a guardare senza mediazioni – se non quella dell’opera arte – i meccanismi emotivi che regolano la nostra adesione al mondo.
Da Raffaello a Bernini, la mostra gratuita al Complesso di San Francesco racconta la visione rivoluzionaria di Scipione Borghese e…
Dal lutto reinventato di Idun-Tawiah alle regine popolari di Ferrero, fino alla ribellione delle donne iraniane secondo Moeini: il Photo…
Esce per Silvana Editoriale “Marina Previtali. Milano messa in opera”, volume curato da Lorenzo Valentino che restituisce un ritratto stratificato…
È stata commissionata da Madame Adélaïde, figlia di Luigi XV, sul finire del Settecento. Questo dicembre, è andata all’asta a…
Il MAAM di Roma è stato il primo museo abitato del mondo: attualmente quasi 200 persone convivono oltre 500 opere…
Nel 2026, l’Accademia di Belle Arti di Brera celebrerà un quarto di millennio con un programma diffuso che coinvolgerà Milano…