Categorie: Mostre

Venezia: da CREA Cantieri del Contemporaneo, la grande personale di Andrea Marchesini

di - 23 Febbraio 2025

È quasi un ambiente immersivo quello che accoglie il visitatore sull’isola della Giudecca in occasione di The Universal Form of ONE, personale di Andrea Marchesini (Verona, 1973), a cura di Martina Cavallarin con Antonio Caruso e Matteo Scavetta. La mostra, organizzata da Techne Art Service e promossa da TAIT Gallery, si snoda negli spazi dell’ex fabbrica — ora sede di CREA — trasformandoli in un percorso multisensoriale.

L’entrata è un ambiente ampio, affollato da lunghi e coloratissimi stendardi: una sorta di foresta di tessuto che richiede di essere attraversata. I drappi oscillano al passaggio, sfiorano chi li percorre, e creano giochi di luce e movimento che amplificano la percezione dello spazio. Sul fondo, una proiezione alterna dettagli delle opere esposte: scampoli di luce che restituiscono volti, occhi, trame di colori vivaci, quasi un mosaico in continua trasformazione. Suono, tessuto e video si impastano, sovrapponendosi e stratificandosi per costruire un racconto che si articola su più livelli.

Andrea Marchesini, getting right there smalti, acrilico e pelle su pannello 100×70 cm 2024

Ed è proprio questa stratificazione il cuore della ricerca di Marchesini: il suo lavoro si nutre di accavallamenti, di elementi semiotici che si intrecciano, di una continua tensione tra la materia e l’immagine. L’artista mescola con sapienza tecniche e materiali eterogenei, attingendo tanto alla grande tradizione coloristica veneziana quanto all’Art Brut di Jean Dubuffet. Le sue opere sono dense, pastose, costruite attraverso l’accostamento di olio, acrilico, gesso, smalto, ma anche superfici specchianti e stralci di tessuto. Ogni elemento è portatore di una storia, di un’identità, e contribuisce a costruire una visione che è più della somma delle sue parti.

Come suggerisce il titolo della mostra, The Universal Form of ONE, Marchesini sembra infatti ricercare un principio di unità tra frammenti, una sintesi visiva e concettuale che si nutre della molteplicità. I materiali dialogano tra loro e si fondono in un linguaggio che è al tempo stesso materico e simbolico, evocativo e concreto.

Andrea Marchesini, Mystery and enigma, olio e acrilico su tessuti vari, 150×186 cm 2025

Come scrive Martina Cavallarin nel testo che accompagna l’esposizione: «In Marchesini c’è una vitalità moderna, derivata dalla storia di pittura tonale nata nella città lagunare nella quale l’artista si è formato, declinata in chiave contemporanea grazie a un altro carico di significati culturali che si riconoscono, manifestandosi, in un’opera che rispetta una vasta gamma di qualità».

Questa vitalità prosegue anche al piano superiore, dove una quadreria di dipinti illumina lo spazio con i suoi toni accesi. Qui, tra una serie di specchi decorativi e un divanetto che invita alla sosta, l’allestimento si fa più intimo, quasi una pausa meditativa dopo l’immersione nella densità del piano inferiore. Il riflesso negli specchi amplifica il gioco di sovrapposizioni e rimandi, portando il visitatore a interrogarsi sulla propria posizione all’interno di questo universo fatto di connessioni e stratificazioni.

L’intero percorso espositivo è un’esperienza sinestetica che mette in tensione la visione e il tatto, il movimento e la riflessione, l’individuale e il collettivo. In questo senso, Marchesini non costruisce solo un ambiente da osservare, ma uno spazio da attraversare e abitare, un’opera totale che invita a perdersi tra i dettagli per riscoprire, in una nuova forma, l’unità del tutto.

Andrea Marchesini, Eternal deception, olio, smalto e pelle su pannello, 100×54 cm 2024

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51