Centro Pecci di Prato. Ph © Fernando Guerra
Alberto Salvadori non sarà il direttore del Centro Pecci di Prato. La notizia di una sua nomina molto vicina è stata diffusa questa mattina su diverse testate ma sembra essere priva di fondamento. A chiarire la questione è stato lo stesso Salvadori, con una frase tanto telegrafica quanto categorica: «Leggo con sorpresa sulle pagine della Nazione e del Tirreno del mio coinvolgimento nella selezione per il nuovo direttore del museo Pecci di Prato. La notizia è destituita di fondamento in quanto sto con entusiasmo proseguendo il mio lavoro come direttore della fondazione ICA a Milano e altri incarichi. Auguro buon lavoro a tutti». Insomma, una fake news, corroborata dall’aria non certo leggerissima che si è alzata intorno al museo d’arte contemporanea toscano.
La settimana scorsa, infatti, un secco comunicato aveva annunciato il cambio di vertice: «Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana riunitosi oggi ha deciso di revocare l’incarico di Direttore Generale della Fondazione a Cristiana Perrella, in linea con quanto previsto dal contratto siglato da entrambe le parti il 16 febbraio 2021». Già curatrice per diverse istituzioni museali, tra le varie collaborazioni ricordiamo almeno quelle con il MAXXI, la Triennale di Milano, la Quadriennale di Roma e la Fondazione Marino Golinelli, Perrella era stata nominata Direttrice Generale della Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana – che si occupa della gestione del Centro Pecci – nel 2018, succedendo a Fabio Cavallucci. «Anche se avevamo visioni differenti, il modo e i toni con cui il CDA ha deciso di risolvere il contratto è stato vergognoso. È stato creato un grave danno alla mia persona e al Museo che con mio grande rammarico, è destinato a tornare nel fango in cui è stato per anni», fu il commento a caldo di Perrella.
E adesso la notizia di una probabile nomina di Salvadori che però, nonostante la sua conoscenza del territorio toscano e delle sue dinamiche, non corrisponde a una reale intenzione. Nato a Vinci nel 1969, Salvadori ha diretto l’Osservatorio per le Arti Contemporanee, istituito nel 2007 grazie all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ha curato, insieme a Carlo Sisi, il catalogo generale della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, pubblicato nel 2008, mentre nel 2009 è stato nominato Direttore Artistico del Museo Marino Marini. Già vicedirettore di Miart, attualmente è direttore della fondazione ICA a Milano, ente privato no profit dedicato a tutte le arti. E, per il momento, pare che quella sia la sua posizione.
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