Il nuovo appuntamento con Club to Club e #20TRACKSOF, la serie di playlist pensate dal festival torinese per tenerci compagnia durante la quarantena, è con Gang of Ducks.
Era quasi la fine marzo, ci avviavamo alla terza settimana di lockdown. Sembra passato un secolo, sembra che piano piano stiano cancellando il 2020 tra annullamenti di grandi e piccoli eventi. Invece in questo 2020 alcune cose sono successe, e altre succederanno. Noi, in attesa di avere notizie sulla nuova forma che dovranno avere festival, live e tutti gli spettacoli dal vivo, ci facciamo incuriosire dalle ispirazioni che arrivano da chi la musica la fa.
In tempi in cui la ricerca della perfezione sembra essere la maggior aspirazione, Gang Of Ducks vorrebbe dare un senso all’imperfezione. Gruppo che si autodefinisce elastico e multiforme, Gang Of Ducks è un misterioso collettivo che opera fra Berlino e Torino. Forgiata dalle suggestioni delle periferie dei grandi centri abitati italiani, la Gang ha pubblicato album ed EP di artisti italiani e internazionali come Ital, Traag, My Panda Shall Fly, Vaghe Stelle, Dave Saved, XIII, Sabla e molti altri.
Gang Of Ducks ci hanno raccontato che: «La playlist è stata sviluppata di getto, inserendo le cose che più abbiamo ascoltato in quest’ultimo periodo, compresi alcuni dischi usciti sulla nostra label, tra cui Sabla, Datashock, Regno Maggiore ed Anna Homler e Alessio Capovilla che usciranno con un disco a inizio luglio. Dà uno spettro piuttosto reale di ciò che suoniamo come Sound System durante i dj set e di ciò che contamina la nostra strada. Riascoltandolo ora il risultato finale è piuttosto multiforme nelle singole tracce, ma unito da una dimensione d’insieme che rispecchia piuttosto bene l’idea della label».
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