La vostra collaborazione esplora apparentemente due piani opposti: la geometria sonora elettronica di Concept Virus e l’imponenza noise-rock della band, con sonorità sporche e feedback abrasivi. Com’è nato Absolute Negativism?
Absolute Negativism nasce inizialmente come un progetto costruito in studio. Una lunga sequenza più che un susseguirsi di brani. Nel live la parte elettronica iniziale, I am driven by the flame that shaped us, partendo da frequenze sonore molto basse, noise, anticipa l’ingresso di Årabrot fino all’espansione totale della massa sonora. Non è esattamente brutale, quanto all’imponenza del suono spinge chi ascolta verso un apice estremo. Il riff ripetitivo, distorto, crea un contrasto forte con la precisione geometrica, astratta, elettronica. Il live raggiunge il suo apice per poi tornare allo stato di quiete.
L’ambiente elettronico creato da Concept Virus è una dettagliata ricerca sul suono e sull’intensità delle parti: glitch, distorsioni, noise diventano un unico profondo paesaggio elettronico. La struttura del tuo lavoro antecedente ad Absolut Negativism, Abstract Digression, è un connubio di purissime tessiture ambient-noise e di forti contrasti creati da una persistente griglia ritmica. Com’è stato pensato l’album, ascoltabile e scaricabile in Rete?
Stian Skagen: Abstract Digression è una release online di cinque registrazioni realizzate dal 2002-2007, concepito come un flusso libero. Capita spesso di concedermi il tempo di ascoltare della musica che mi trasporta in un altro mondo percettivo e sonoro. Uno spazio sonoro come una digressione astratta. Il titolo dell’album si riferisce dunque a una digressione musicale di suoni astratti, un approccio comunque simile a quello di Absolut Negativism.
Il titolo dell’EP è riferito a una tematica frequente, legata anche alla tradizione del black metal: pessimismo, nichilismo, delirio. Contemporaneamente ad Absolute Negativism, il nuovo EP di Årabrot è in uscita. Qual è il ruolo dei testi nel vostro progetto?
Il titolo Absolute Negativism deriva da un articolo scritto da Lester Bangs negli anni ’70. Quel testo in particolare corrisponde esattamente all’idea che ruota intorno al nostro lavoro. Absolute Negativism è una ricerca verso un’autenticità espressiva: verso una qualità sonora che si distacca totalmente da quello che può considerarsi una teatralizzazione dell’idea di pessimismo, che molte band norvegesi black metal, soprattutto degli anni ’90, tendono a voler rappresentare.
Årabrot: Il nuovo EP è in uscita, The brother seed, registrato a Chicago e prodotto da Steve Albini. Rispetto ai primi due album, quest’ultimo ha sicuramente un approccio rock. Rep.Rep e Proposing a pact with Jesus sono sicuramente più vicini a produzioni come Amphetamine Reptile Records, a band noise rock come Ministry. Nei primi due EP i testi ruotavano attorno aduna visione apocalittica dell’uomo, vita o morte. Una drammaticità meno presente in The brother seed. Dopo Rep. Rep ho come esaurito questa fase.
Absolute Negativism ha le caratteristiche di un progetto aperto, in espansione, o finalizzato allo studio di registrazione. In quale contesto vi è capitato di eseguire il live?
L’EP uscirà a breve. Årabrot e Concept Virus è una dimensione che ci ha consentito di oltrepassare l’idea dello show come susseguirsi di brani, e sicuramente avrà i tempi di un progetto in costruzione, dove le due realtà musicali s’incontrano e tendono soprattutto a esplorare le loro potenzialità. La piattaforma musicale è sicuramente quella noise-rock, essendoci una band che suona con la stessa imponenza di un concerto noise-rock, ma questo non esclude altri contesti musicali.
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