Il tema di questâanno, Laboratorio del possibile, è ispirato alla figura e allâopera di Galileo, esempio di un sapere umanistico e al contempo scientifico, filosofo della natura intesa come orizzonte di significato in cui inscrivere lâuomo, la sua riflessione, ma anche il dio e il fare primordiale, la struttura entro la quale sola ogni riflessione può darsi.
Grande attenzione è perciò dedicata in queste giornate al workshop come momento creativo e, viceversa, alla performance come condivisione delle procedure creative tra pubblico e artista. Nellâedizione 2006, dal 5 al 21 maggio, Fabbrica Europa attraversa nel suo vasto programma interdisciplinare innovazione e nuove tecnologie, percorsi sensoriali e intellettuali esplorati in incontri e seminari da performer, video maker, musicisti, danzatori, new media artist, provenienti da oltre quindici paesi europei.
Il programma musica comprende importanti concerti, come quello presentato dallâEnsemble di Musica Araba dellâOpera del Cairo, in cui la voce della cantante egiziana Oum Kalsoum, vero mito del canto contemporaneo nonchĂŠ riferimento identitario laico per eccellenza di generazioni di arabi in tutto il mondo, ha il compito di inaugurare il festival. Segnaliamo anche la performance del poeta-musicista afroamericano Sadiq Bey, che per lâoccasione si unisce al Dinamitri Jazz Folklore con testi inediti dedicati alla tragedia di New Orleans e allâidentitĂ filosofica afroamericana. O il gruppo di ricerca del Centro Tempo Reale, che il 16 maggio presenta Laborintus II, di Luciano Berio, con Edoardo Sanguineti alla recitazione e il Tempo Reale Ensemble. Sempre a cura del Centro Tempo Reale è il workshop Geografia Sonora dedicato allâesplorazione, analisi e riprogettazione del paesaggio sonoro di luoghi della cittĂ e del territorio fiorentino.
Interessante, sempre allâinterno del programma musicale, è Open sources/Mixed-Media Live, un contenitore di sette serate sulla cultura audiovisiva digitale a cura di Andrea Mi (per la parte live) e Tommaso Arosio (per i workshop) in cui, dal 5 al 17 maggio si alternano in modo discontinuo una serie di spettacoli e di incontri incentrati sulla tecnica live del mixing-media, in cui il suono e lâimmagine non solo si incontrano ma perdono o scambiano la loro funzione assoluta.
Ad aprire la rassegna è il gruppo di designer e vj Pixelorchestra, che incontra la crew romana X Coast, dedita a sonoritĂ al confine tra jazz e hip hop. La sera del 6 maggio si esibisce il collettivo brasiliano Bijari vjs collective, costituito da architetti designer e urbanisti che dal 1996 si muovono tra creativitĂ e bisness pubblicitario, soluzioni interattive e produzioni video; mentre il 10 è di scena il progetto OpeânâRoll Band, curato da Marco Parente e Giovanni Antignano in collaborazione con Michele Faggi per Open-cast e orientato alla creazione di un database estemporaneo dove ognuno di noi potrĂ non solo trovare campioni e loop audio, filmati, video frammenti, istantanee e grafiche, ma anche verosimilmente contribuire allâallargamento del progetto inviando i propri lavori a base di open-source audiovisivo.
Il collettivo romano FlxER, sviluppatore dellâomonimo software, che è innegabilmente alla base di uno stile e unâestetica del fare vjing, incontra venerdĂŹ 12 maggio Burn Station, una stazione mobile messa a punto da Platoniq e Rama che consente la condivisione di file musicali, dotati di libera licenza, mediante postazioni in luoghi predisposti.
Sabato 13 maggio è la volta di Symbiosis Orchestra, ensamble mixmediale concepito per il PEAM 2005 in cui strumenti acustici ed elettronici, proiezioni video e rifrazioni luminose interagiscono in maniera simbiotica sul filo costante dellâimprovvisazione; la formazione sul palco comprende il compositore e musicista inglese Scanner, il videomaker Claudio Sinatti e i musicisti Iris Garrelfs (voce, elettronica), Diego Conti (violino), Geoff Warren (flauto, sax), Andrea Gabriele (elettronica), Stefano Tedesco (vibrafono, percussioni), Marco Messina (elettronica) e Roberto Di Egidio (tromba). A seguire il live N.est+Danylo, un dj-set minimale sulle proiezioni video a tematica urbana prodotte per il progetto N.EST.
Il 17 maggio, ultimo giorno della rassegna Open Sources, si incontrano i pisani Worst Company, formazione di turntablist e la giovanissima vj Blanche alla consolle video.
Il festival chiude la notte del 20 maggio con il progetto Extrafesta, realizzato con le comunitĂ degli immigrati in Toscana, con la partecipazione editoriale di Controradio e la diretta radiofonica, che darĂ vita a una notte intera di musiche con le comunitĂ immigrate. Sempre nel quadro di Extrafesta, e di un week-end dedicato al trentennale dellâemittente radiofonica Controradio, le bande albanesi, italiane, macedoni e africane della âNotte biancaâ di Fabbrica Europa aprono la marcia per la pace che in tutte le principali cittĂ del mondo si svolge il 21 maggio sotto il marchio Walk the World.
*Per il programma completo del festival si consiglia di visitare il sito ufficiale fabbricaeuropa.com
link correlati
centrotemporeale.it>sito del Centro Tempo Reale
pixelorchestra.net>sito di Pixelorchestra
flxer.net>sito di FlxER
platoniq.net/burnstation>sito di Burn Station
pirandelo.org/symbiosis>sito di Symbiosis Orchestra
scannerdot.com>sito di Scanner
claudiosinatti.com>sito di Claudio Sinatti
irisgarrelfs.com>sito di Iris Garrelfs
sito di Marco Messina</a
geoffwarren.com>sito di Geoff Warren
diegoconti.net>sito di Diego Conti
xoomer.virgilio.it/steted>sito di Stefano Tedesco
pirandelo.org>sito di Andrea Gabriele
napoliest.it>sito di N.EST
controradio.it>sito di Controradio
alessandro massobrio
[exibart]
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