Categorie: Musica

In ascolto di Re-flexio, disco di altri tempi di Marco Zanotti

di - 4 Marzo 2021

Fa sempre uno strano effetto scrivere di musica, soprattutto dopo averla ascoltata: la proposta in esame – Re-flexio, il primo disco solista di Marco Zanotti (Classica Orchestra Afrobeat) – parrebbe incoraggiare uno certa disposizione uditiva, magari lontana dagli standard della forma canzone, eppure veicolata puramente nella forma del disco: un doppio vinile 10″ in edizione limitata, con packaging e artwork strettamente organici all’intera operazione. Roba d’altri tempi – proprio come i nostri, condizionati come sono da uno slancio produttivo che riscatti gli stop and go di marca governativa.

Dietro c’è un grandissimo lavoro, è evidente: basterebbe mettere insieme i numeri delle tracce missate, dei suoni rielaborati, dei musicisti coinvolti, delle innumerevoli comunicazioni tra loro e quelle spese a presentare nel modo più coerente possibile il frutto di un lavoro pur sempre d’insieme efficacemente gestito.

Una delle 64 opere originali di Gaia Carboni che accompagnano l’album: lastre d’alluminio corrose dal tempo e rielaborate con la tecnica della microincisione

Presentare un disco significa investire parecchie energie, proprio personali: in questa fase piuttosto delicata i musicisti cercano dunque il contatto con l’ascoltatore attraverso la formula più vicina possibile – una forma da interrogare nella sua interezza – la cosa più vicina possibile a un bel concerto dal vivo, a pensarci bene. E questa cosa la apprezziamo proprio nella ricercata continuità tra le tracce; apprezzabile al pari l’impegno di certi musicisti a diffondere un tipo di repertorio, di certo vissuto quasi in prima persona, magari sbiadito per diverse generazioni che davvero non si son confrontate con la stessa forma del disco in oggetto sottinteso: ben vengano allora accolite di tal sorta. Siamo ancora sospesi nel dato musicale, il più possibile lontano da quei riferimenti d’ascolto che pure sono offerti nelle diverse presentazioni dell’iniziativa che pure troverete in rete per farvi un’idea più precisa, una sorta di bilancio curriculare così da farvi un profilo della faccenda: niente di tutto questo, altrimenti viene meno la condizione stessa di una curiosità che riscatti tutta questa mai doma verbosità.

Una delle 64 opere originali di Gaia Carboni che accompagnano l’album: lastre d’alluminio corrose dal tempo e rielaborate con la tecnica della microincisione

Certe tracce sono più riservate, altre più collaborative: apollinee di carattere, scorrevoli nella ripetitività; seguono il passo incisi più scanditi, poliritmie ad incastro che spezzano il dialogo delle voci per portare direttamente la danza in scena. Facciamo finta sia musica senza passato, sarà più facile ancora essere coinvolti; sui titoli si pratichi invece una buona sospensione del giudizio, perché a dover fare supposizioni si sconfina nella cabala: potreste farvi un’idea di questo lavoro giudicando la track-list come si trattasse di una quarta di copertina, dunque fate il vostro gioco.

Sul dato grafico prima, audiovisivo più tardi si sviluppa la comunicazione stessa dell’iniziativa, con l’intento di riflettere il portato sonoro in alcuni particolari materiali rielaborati (lastre d’alluminio recuperate da Gaia Carboni) da un lato, insistendo su alcune strategie in formato di video musicali ad arte dall’altro.

Articoli recenti

  • Mostre

Simone Veil. Mes sœurs et moi. L’intimità come luogo della memoria

Fino al prossimo 15 ottobre il MĂ©morial de la Shoah dedica una nuova esposizione a Simone Veil, figura fondamentale della…

5 Maggio 2026 22:00
  • Fotografia

A Torino il collettivo Kublaiklan ha aperto K!, nuovo laboratorio politico dell’immagine

Intervista a Kublaiklan per l’apertura di K!, il nuovo spazio torinese in cui la fotografia collaborativa si misura con territorio, educazione visiva…

5 Maggio 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Anselm Kiefer arriva a Valencia, per il debutto europeo di un’opera monumentale

A Valencia ha inaugurato una mostra che mette in dialogo l’architettura barocca delle sale restaurate del Palacio de Valeriola e…

5 Maggio 2026 18:10
  • Mercato

Christie’s ha venduto un vaso per $ 22,3 milioni

Si tratta dell'oggetto piĂą prezioso aggiudicato all'asta in Asia quest'anno, fino ad oggi. E si inserisce in una settimana interamente…

5 Maggio 2026 16:31
  • AttualitĂ 

Triennale Milano, verso il nuovo CdA: Trione in pole per la presidenza

In via di definizione il nuovo CdA della Triennale Milano: Vincenzo Trione è il nome piĂą accreditato per la presidenza…

5 Maggio 2026 14:37
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026, le presenze italiane al Padiglione Tanzania

Ciro Palumbo e Sasha Vinci tra gli artisti partecipanti al Padiglione Tanzania alla Biennale Arte 2026: il progetto Minor Frequencies…

5 Maggio 2026 13:28