Categorie: Musica

Viaggiando tra le Metropoli: Ginevra ci parla del suo ultimo album

di - 9 Febbraio 2021

Ginevra, classe ’93 e nata a Torino, scrive canzoni da sempre e ha Milano nel cuore. Proprio la città meneghina ha ispirato il singolo Metropoli, estrapolato dall’album omonimo. Chi ascolta i suoi pezzi può ritrovarsi nelle sensazioni caotiche di qualsiasi grande città fra suoni elettronici e testi diversi dal solito. Nel marzo 2019 esce il suo primo EP, Ruins, e successivamente Mostri – il secondo singolo italiano. Sconosciuti e Vortice sono alcuni degli EP successivi tutti prodotti da Asian Fake.

Facendo due chiacchiere con Ginevra abbiamo parlato del suo percorso, delle sue influenze e del futuro.

Da dove inizia il tuo percorso? Chi è Ginevra?

«Il mio percorso alla scoperta della “canzone” parte da adolescente quando, spronata dalla mia amica del cuore, ho iniziato a prendere lezioni di canto e a scrivere melodie con la tastiera che c’era in salotto. Ginevra è una ragazza che sogna di comunicare con le persone attraverso la sua visione della musica e le sue canzoni».

La tua musica non è di certo convenzionale. Come sei riuscita a conciliare musica elettronica con una scrittura più tradizionale?

«Le mie radici affondano nel cantautorato italiano, ci sono cresciuta, è il luogo da cui provengo. Il suono invece, e la dimensione che esso porta con sé, è il luogo a cui appartengo. Ricordo il preciso istante in cui ho ascoltato i Massive Attack, The xx e James Blake per la prima volta: mi sono sentita a casa. Questo connubio, che ogni giorno affino e sperimento e che è frutto di anni di lavoro, è anche merito del mio team di produzione, i fratelli Francesco e Marco Fugazza».

Nella tua musica, in generale, ci sono molte influenze internazionali. Partendo dalla lingua fino a beat elettronici. Come si sono evolute le tue influenze nel tempo?

«Continuo a fare ricerca e ad ascoltare tantissima musica, prestando particolare attenzione a quello che succede fuori dall’Italia. Lo stesso fanno le persone che lavorano con me. In questo modo rimaniamo costantemente aggiornati e stimolati».

Ascoltando il tuo EP Metropoli si ha l’impressione di uno stato di incertezza e confusione. Cosa ha significato per te il 2020? Che impatto ha avuto sul tuo processo creativo e sulla tua musica?

«Il 2020, per quanto disastroso per vari punti di vista, mi ha regalato inaspettate opportunità lavorative e di conseguenza più sicurezza. Ora più che mai sono convinta della direzione artistica intrapresa. Un anno fa non avevo idea di che cosa sarebbe successo ma la risposta che ho ricevuto dalla release di questo album mi ha spronato a fare sempre meglio e ad affinare ancora di più la mia visione».

Passando alla traccia Metropoli, invece, ci si sente subito catapultati nelle suggestioni di una grande cittĂ . Stavi pensando a Milano mentre la scrivevi?

«Sì! La mia Metropoli parla di Milano ma chiunque viva in una grande città sa di quali sensazioni sto parlando. Milano potrebbe essere Roma, Londra, New York o addirittura un luogo inventato dove la vita è scandita dalle medesime dinamiche sociali e dagli stessi ritmi».

Dopo il tuo ultimo album, Metropoli (uscito nel 2020) che progetti hai per il futuro?

«Sto scrivendo molto. Sono certa che il 2021 sarà pieno di musica e che anche la mia non tarderà ad arrivare».

Nata a Ravenna, a Milano studia prima Lettere Moderne poi Arts Management all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo la tesi triennale sul caso Elena Ferrante si concentra sulle tematiche relative alla visual art durante il corso magistrale. Arte, moda e letteratura sono fra gli interessi principali di cui ama parlare e scrivere.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni piĂą belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta piĂą

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la piĂą grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10