Seduzione, frustrazioni, morbosità più o meno espresse permeano questi “sistemi compositivi”, assumendo senso profondo se connessi con i problemi sociali, politici ma prioritariamente psicanalitici ed estetici sollevati dall’aggressività futurista, della ironica solitudine cubista, dall’arrogante dottrinarismo astrattista. In musica, tra Otto e Novecento, l’elemento essenziale che qualifica la presa di posizione avanguardistica è l’eliminazione del rapporto tonica-dominante e della “risoluzione” degli accordi rigenerantisi in concatenazioni continue e continuamente spostate da un logico baricentro auditivo. Schönberg stesso non volle tanto inventare un nuovo metodo compositivo (la dodecafonia, i cui presupposti teoretici sono deboli), ma un anomalo orientamento dell’attenzione uditiva rispetto al principio dell’unione necessaria delle parti costituenti il tradizionale criterio dell’Armonia. In realtà non abbandonò radicalmente tale criterio, ma ritenne perfettamente coerente con i suoi ideali estetici la progressiva inserzione di strutture incongrue nella massa complessiva della materia sonora con il singolare intento di prescrivere un metodo compositivo che potesse fungere da evangelico insegnamento, rinnovando l’idea dell’ossequio alle regole che da secoli, più che in qualunque altra tecnica artistica, aveva determinato l’evoluzione delle forme musicali. Ancora se ne valutano le conseguenze.
Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…
Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…
In occasione di SUBLIME, personale di Namsal Siedlecki visitabile presso Flip Project, a Napoli, abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare…
Anche nel 2026, la metropolitana di Londra si riconferma un museo diffuso con Art on the Underground, il programma che…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 20 al 25 gennaio, in scena nei teatri…
Dal 5 all’8 febbraio Palazzo Isolani apre le sue porte all’arte radicale e urgente della riconciliazione, protagonista indiscussa della nuova…