Categorie: Musica

Reich/Richter, Noto/Chaton: pitture digitali per il Gran Finale del Romaeuropa

di - 20 Novembre 2021

Per parlare di uno spettacolo di oggi, dobbiamo tornare indietro a un ciclo di opere di ieri. Siamo nel 1964 e Gerhard Richter è all’inizio della sua scalata creativa (aveva cominciato a dipingere solo due anni prima); crea le Tende (“Vorhang”, in tedesco). Chiunque le abbia viste dal vivo, non potrebbe sfuggire a questa considerazione: è un’arte che si muove.

La prova del nove, l’abbiamo quando proviamo a fotografarle: sono talmente liquide (ma liquide in modo analogico), che sfuggono alle telecamere dei telefoni, tanto che uno scatto può risultare, paradossalmente, deludente. Ora, è un fatto che Richter abbia fatto i conti, prima di molti altri, con la liquidità della nostra visione prima di avere una tecnologia a disposizione; o scegliendo di non usarla (la televisione, infatti, c’era già).

Steve Reich, Gerhard Richter, Ensemble intercontemporain, “Reich/Richter”, 2016

Nel 2012, Richter con l’immagine in movimento ci si cimenta davvero: crea dei Patterns dove divide in quarti, poi in sedicesimi e così via l’immagine al computer di un suo quadro astratto. Scarnifica e ribalta, poi assottiglia: il risultato è un dipinto analogico che, ridotto all’osso, esplode in tutt’altra cosa (e con tutto il variopinto che serve). Accade che il compositore Steve Reich decida di creare un pezzo seguendo gli stessi intervalli di pixel del quadro digitale: nasce così Reich/Richter, presentato la prima volta a New York nel 2016 per la regia di Corinna Belz. Domenica 21 novembre, sarà eseguito dall’Ensemble Intercontemporain all’Auditorium Parco della Musica, in occasione del Gran Finale del Romaeuropa.

Il secondo duetto: Alva Noto e Anne-James Chaton

Se la sineddoche è la parte per il tutto, allora non c’è miglior sintesi della parola “Romaeuropa” per sbocconcellare il rapporto tra questi artisti e la città che li ospita. Grazie a residenze e momenti di incontro nelle loro Accademie (la tedesca e quella francese), da ormai qualche anno Noto/Chaton stanno intessendo con questa città un rapporto speciale. Vederli dunque insieme al Romaeuropa è un po’ il coronamento del lungo tempo di queste esperienze. Suoneranno anche loro domenica 21, all’Auditorium: il loro progetto si intitola ALPHABET e sarà un incontro tra musica techno e spoken words. I due, sono partiti dai manoscritti del VII secolo dell’arcivescovo spagnolo Isidoro di Siviglia, che compilò un compendio di etimologia chiamato “Etymologiae” (o “Origines“): è considerata la prima enciclopedia della cultura occidentale. ALPHABET sembra essere il luogo dove tutti i punti fonetici e semantici si incontrano; forse, Borges lo chiamerebbe l’Aleph.

Alva Noto et Anne-James Chaton, “Alphabet” © Barbican Centre

Tutti i suoni del Gran Finale

Si parte sabato 20, alle 19, con Vittorio Montalti e Blow Up percussion che presenteranno The smell of blue electricity, un concerto per elettronica e percussioni che si ripromette di rompere i limiti dell’esecuzione musicale (la direzione del suono è di Tempo Reale). Il coreografo Olivier Dubois presenterà uno spettacolo nato tra i quartieri popolari de Il Cairo. Edison studio, nel 700mo anniversario della morte di Dante, eseguirà una nuova versione della colonna sonora di Inferno (1911), pietra miliare del cinema muto italiano. Infine, i Berliner Philharmoniker torneranno a Roma dopo 17 anni, per un concerto diretto da Kirill Petrenko e prodotto dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35