La Fotografia, importante mezzo di documentazione, d’interpretazione o forma d’arte? Il dilemma di sempre. Non meno l’interrogativo dell’influenza della committenza sul fotografo.
E’ dai suoi albori che la fotografia porta con sé queste domande, non risolte, ma la grandiosità di questo mezzo di rappresentazione è proprio nella sua duttilità e nella sua democrazia. Giunge a Napoli la mostra:Luoghi come paesaggi – Fotografia e committenza pubblica negli anni novanta in Europa organizzata dalla Direzione generale Beni Architettonici ed il Paesaggio del Ministero per i Beni Culturali e dall’associazione Linea di Confine per la fotografia Contemporanea.
La mostra ci permette di confrontare alcuni progetti di ricerca fotografica sul paesaggio da cui emerge la differenza dell’attenzione e delle strategie culturali ed artistiche adottate nei vari paesi europei.
Sono sei progetti pubblici (tre italiani, tre europei) mirati ad un’indagine sul paesaggio. Il percorso inizia con la Mission photographique Transmanche del Centre Regional de Photografie di nord Pais-de-Calais; esposte foto a partire dal 1987 fino al 1999 dove sono testimoniati i mutamenti del nord Pas-de-Calais al fine di promuovere la coscienza della sua identità storica.
Il secondo progetto è quello promosso dall’Associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, fondata come Associazione di Comuni della provincia di Reggio Emilia, promuove ricerche e ricognizioni fotografiche sul paesaggio contemporaneo e sulle sue modificazioni, concentrandosi specialmente sulle aree del territorio regionale. L’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia presenta un osservatorio fotografico sull’area portuale di Marghera, destinata ad ulteriori modifiche nei prossimi anni, con foto di De Petri, Iodice, Zanta, Guidi, per citarne alcuni.
Si conclude la visione sui “nostri” paesaggi con il progetto dell’Archivio dello Spazio dell’ufficio dei Beni Culturali della provincia di Milano, che ha avviato dal 1987 il censimento dei suoi comuni. Chiudono la mostra le altre due esperienze europee: Eudok90 (Svezia 1990) e il Vinex Photo project(Olanda 1993). Il primo progetto mira ad analizzare il rapporto tra cultura e natura in Svezia, organizzato negli anni 90 sotto il patrocinio del Nordiska museet insieme allo Swedish National Council for cultural affaire. Hanno lavorato insieme, per un anno, ventisei fotografi e otto scrittori, e hanno prodotto una serie di fotografie sulla descrizione topografica del paesaggio svedese contemporaneo, dando particolare attenzione al paesaggio antropizzato. Gli olandesi, invece, sfruttano a pieno l’aspetto documentativo della fotografia perché la ritengono strumento indispensabile nei progetti di urbanizzazione.
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Carolina Guadagni
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