Le mostre di Liam Gillick (1964) e di Sol LeWitt (1928-2007), con cui si inaugura il nuovo spazio, sono la testimonianza di una persistente duplice identità , tesa da un lato a riaffermare un legame con un artista storico come LeWitt e dall’altro a suggerire la riflessione su nuovi esponenti: per Gillick si tratta della prima personale presso la galleria napoletana. Negli spazi “museali” della galleria, Liam Gillick propone una serie di lavori basati su delle proposizioni linguistiche che anticipano i temi che tratterà nel 2013 per il ciclo di lezioni per le Bampton Lectures alla Columbia University.
In quattro stanze si susseguono “Four Propositions Six Structures“, secondo i criteri cronologici scanditi dalle formule testuali dell’artista, combinate dissociazioni, tra le proposizioni da decriptare e le elementari strutture astratte. Seppur attraverso una disconnessione logica, o proprio attraverso tale procedimento, Gillick va alla ricerca di una metodologia che riconosca all’atto artistico la capacità di formalizzare concetto e struttura. Tale proposito appare eccessivamente contratto da una resa che dimostra sì un’attenta riflessione mediante un approccio fenomenologico alla percezione, ma è ristretta quasi ad un minimalismo di maniera, come a dire un’eccessiva estetizzazione, quasi a lasciar sospettare una punta di design. LeWitt è presente con la notevole serie di acquerelli Pyramids (1986), lavoro inedito in Italia, che sviluppa la forma del triangolo in una lunga ed ininterrotta sequenza costruttiva, scandita in dodici momenti. LeWitt ha affermato che «le piramidi sono create senza un sistema, ma da una serie di triangoli interrelati», dunque da un’apparente a-sistematicità si struttura un lucido progetto d’indagine delle possibilità spaziali dell’opera.
L’evocazione di una molteplicità di letture percettive è resa da una poetica di distillazione del colore, la profondità è ottenuta mediante lievissime differenze di gradazione cromatica, quasi una riduzione ai minimi termini dell’antica lezione di Paolo Uccello.
Massimo Maiorino
mostra visitata il 28 novembre 2012
dal 24 novembre 2012 al 26 gennaio 2013
Liam Gillick. Four Propositions Six Structures
Sol LeWitt, Pyramids
Alfonso Artiaco
Palazzo Principe Raimondo De Sangro
Piazzetta Nilo, 7 – (80134) Napoli
Info: Tel. 081 4976072, Fax. 081 19360164, info@alfonsoartiaco.com, www.alfonsoartiaco.com
Studio Orma a Roma ospita fino al 12 giugno la mostra di Irene Mathilda Alaimo, che indaga il rapporto tra…
Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…
L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…
Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…
Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilitĂ fieristica e sviluppo della carriera di…
In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…