Composizione Naturalmente Morta è il titolo della personale di Alfonso Cannavacciuolo (Pozzuoli, 1976; vive a Napoli) ospitata nello spazio diretto da Mimmo Scognamiglio. Definizione che guida alla lettura del percorso espositivo, improntato all’uniformità cromatica, tecnica e contenutistica. Si perché, in effetti, tutti i lavori in mostra sono legati tra loro come in un “ciclo pittorico”. Oli su tela di medie e grandi dimensioni restituiscono pittoricamente –come enunciato nel titolo– composizioni d’immagini che sembrano scovate in vecchi bauli o nei cassetti di qualche antico comò. Fotografie che carpiscono l’attimo di un giorno qualsiasi -trascorso al mare, a passeggio o in casa coi parenti- legate a memorie lontane e distanti, al punto di diventare irriconoscibili e quindi “naturalmente morte”.
“Cerco i miei spunti visivi in immagini che esistono già”, dichiara l’artista, “non create da me ex novo”. Sottolineando in questo modo una partecipazione da spettatore, invece che da protagonista. Questo approccio spiega il risultato finale a cui giunge l’elaborazione pittorica. Primo attore sul set di Cannavacciuolo è l’uomo -non l’individuo- reso “universale” attraverso una pennellata larga, sintetica e indefinita, in cui i tratti somatici si dissolvono giungendo all’anonimato fisionomico. Rigorosamente in posa, pronto ad essere immortalato nel quadro. Gli sfondi accennano appena ad un’architettura, ad una spiaggia, alle fronde di un albero, tracciati a punta di pennello. E perfino le ombre, piuttosto che in piene campiture, si risolvono in sagome vuote delineate dal contorno. La tavolozza si mantiene nei mo
mara de falco
mostra visitata il 21 giugno 2007
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…
Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…
Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…
Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…
I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità
Visualizza commenti
Mostra noiosissima, manca di mordente, di narratività e soprattutto di tecnica!
Ma dove sta andando l'arte napoletana???
Nulla di nuovo, anzi, passo indietro...
...boring!!!
la mostra parla da solache dire??????????????????????
la mostra è inguardabile, dopo tanti secoli di pittura la mostra di cannavacciuolo non aggiunge nulla di nuovo. La resa pittorica è inguardabile , la tecnica effimera, la ricerca superflua. Non guardatela, è deprimente.
Scognamiglio ha le idee confuse. Assai
Che mostra squallida e patetica..