Dopo la prima tappa in Germania, nello scorso maggio, si conclude il progetto che vede sei tra i più interessanti diplomati della Facoltà “Gestaltung” (Arte e Comunicazione Visiva), scelti sulla base della loro produzione artistica e sette artisti napoletani. Un confronto che nasce non solo dall’asse esistente tra le due città Napoli e Weimar fin dall’epoca del Classicismo – con tutto il suo significato storico e attuale – ma anche dalla volontà di far oscillare concezioni regionali e differenze formali.
Così i napoletani si muovono, servendosi di vari linguaggi espressivi su un terreno classico, mentre i tedeschi puntano sull’esperimento e mostrano con installazioni la complessità mediale del nostro presente. Con questa mostra si vuol tentare un dialogo tra queste differenti concezioni e individuali intenzioni che ha come filo conduttore il tema del viaggio. Anche i luoghi della mostra sottolineano la polarizzazione delle personalità artistiche.
A Weimar lo Stadtmuseum come Istituzione tradizionale e il “Neudeli” come recente luogo di sperimentazione, a Napoli la classicistica “Casina Pompeiana “.
Napoli sarĂ rappresentata dai seguenti artisti:
Marisa Albanese, Antonio Biasiucci, Arturo Casanova, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Lello Lopez, Ernesto Tatafiore.
Weimar sarĂ rappresentata dai seguenti artisti:
Mona Hahn, Iris-Maria Hoppe, David Mannstein, Natascha Rossi, Annekathrin Schreiber, Leonie Weber.
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Mi è passato tra le mani in questi giorni POMPEIORAMA la pubblicazione della casina pompeiana.
Complimentissimi