Categorie: napoli

fino al 30.VI.2006 | Hwang Young-Sung | Napoli, Palazzo Crispi

di - 13 Giugno 2006

Hwang Young-Sung, nelle sue griglie in acciaio, silicone o tela, raffigura, attraverso una miriade di icone, tanti piccoli mondi, singolari ma sempre simili tra loro. Ogni simbolo guadagna il suo posto all’interno di una composizione diventandone parte integrante al punto tale che fuori di essa perderebbe di significato. Mentre la singola immagine cambia, l’intera forma compositiva rimane la stessa; è come se ogni opera venisse dotata di serie di un minimo comune divisore. Dunque, le sfere, i quadrati e le policromie non raccontano nulla da sole, ma si rivolgono all’osservatore parlando in coro.
Il maestro coreano invita il visitatore a confrontarsi con i quadri in modo semplice, alleggerendolo dall’obbligo di cogliere eventuali messaggi celati. Sarà sufficiente leggere l’opera da lontano, senza avvicinarsi troppo. Da vicino infatti, si può cogliere la pennellata grumosa dell’acrilico e l’imperfezione del silicone, ma certamente la visione prossima non arricchisce quella distanziata, rischiando anzi di offuscarne il significato più forte, costituito dall’unione. Il far parte di una composizione, di una matrice quadrettata, di una cernita cromatica, è come far parte di una famiglia. Non è casuale che il titolo più ricorrente dato ai quadri sia proprio Family.

Attraverso la sua prima mostra personale italiana, Hwang Young-Sung consente allo spettatore di usufruire dell’arte come un momento di piacere, tralasciando qualsiasi monito verso la società odierna e qualunque metafora sull’ego. Rimane la sola voglia di godere con gli occhi, di assistere ad una nuova effervescenza policroma, di vedere miriadi di composizioni dal ritmo e dai segni sempre diversi.

luigi rondinella
mostra visitata il 30 maggio 2006


Dal 2 maggio al 30 giugno 2006
Palazzo Crispi, Via Francesco Crispi 122, 80122 Napoli, Italia
T. +39 081 19565948 – palazzocrispi@gmail.com
dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
ingresso libero


[exibart]

Visualizza commenti

  • questa mostra è davvero penosa... ma perché Lorand Hegyi non pensa, piuttosto, ad organizzare qualche mostra decente al Pan?

Articoli recenti

  • Mostre

“Orizzonte d’amore”: Ruben Montini alla Galleria Gaburro di Verona

Alla Galleria Gaburro di Verona, la prima personale di Ruben Montini trasforma la performance Dai miei seni piange l’amore in…

7 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Jasper Johns: il maestro americano del New Dada in mostra al Guggenheim Bilbao

Fino al 12 ottobre 2026, il Museo Guggenheim di Bilbao racconta la lunga carriera artistica di Jasper Johns attraverso una…

7 Giugno 2026 17:06
  • Beni culturali

Milano riscopre il Salone dorato del Poldi Pezzoli: parte il restauro dell’ambiente simbolo della casa museo

Prende il via il restauro del Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli, che riaprirà al pubblico il 15 settembre grazie…

7 Giugno 2026 13:30
  • Danza

Otello, Macbeth e Falstaff: Monica Casadei mette in danza la brama del potere

Dal femminicidio di Desdemona ai deliri di Macbeth, fino all'ironia di Falstaff: Monica Casadei porta in scena le molte forme…

7 Giugno 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Il futuro può rallentare? Il South Asian Futurism alla Biennale di Venezia

La scrittrice Himali Singh Soin e il musicista David Soin Tappeser propongono un’idea di futuro fondata su ascolto, tessitura e…

7 Giugno 2026 10:30
  • Mercato

Una collezione straordinaria di minerali cerca nuovi proprietari

Di ametiste, smeraldi e acquemarine: Heritage Auctions porta in asta quasi 200 minerali da collezione, frutto di oltre mezzo secolo…

7 Giugno 2026 10:00