Con la personale di Danilo Donzelli (Napoli, 1975) si inaugura a Napoli un nuovo spazio, in pieno centro storico, dedicato alla fotografia come mezzo di indagine della cultura contemporanea, oltre che all’influenza che essa esercita sulle altre arti visive.
È il titolo della mostra, Souvenir, a fornirne la chiave di lettura: le foto sono presentate come ricordi di viaggio -anzi di spostamento-, scatti colti durante un percorso finalizzato all’andare più che all’indagare. E lo sguardo da viaggiatore spesso si confonde volutamente con quello del turista. Non mancano, infatti, foto di turisti nel pieno delle loro funzioni, armati di fotocamera e ripresi lungo gli itinerari segnalati dalle guide. È un’indagine condotta sul modo contemporaneo di guardare alla realtà: frettoloso e disattento. Anche le foto di siti naturali sembrano come scattate a caso, senza un reale studio dell’inquadratura e del soggetto.
L’allestimento della mostra si compone di sedici stampe di medio-piccolo formato allineate, all’altezza dello sguardo, lungo le pareti della galleria, quasi a creare, mediante questa ricerca di ordine geometrico, una sorta di reportagevisivo. La lieve sovraesposizione delle foto, ottenuta in fase di stampa,
Ecco la seconda e forse più veritiera chiave per interpretare queste foto, e questo sguardo, che tentano di liberarsi dagli estetismi da laboratorio e cercano di muoversi un una nuova direzione della fotografia più veloce e, ovviamente, digitale.
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mostra visitata il 30 dicembre 2005
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