Funny Muggiani Piccioli per Pietrasanta Open Art Wall, THE PATHWORK
Pietrasanta Open Art Wall nasce per mettere a disposizione degli artisti uno spazio sulla parete della Galleria in relazione al pubblico internazionale di Pietrasanta. Lo scopo è stimolare il visitatore ad interagire con nuove proposte, è un invito a vivacizzare il tessuto locale di presenze artistiche in una dinamica costruttiva e rivolta al futuro.
Il territorio di Pietrasanta ha radici profonde in merito alla tradizione artistica che è il suo fiore allâocchiello, Pietrasanta Open Art Wall nasce con lâintento di proseguire su questo fertile terreno sviluppando le proprie tematiche nel rispetto della tradizione locale ma con un occhio alla dimensione cosmopolita.
Metaforicamente il âWallâ, vale a dire il muro è un termine che utilizziamo per descrivere la delimitazione dello spazio che definisce un nucleo, quello della Galleria dâArte dove va in scena la performance artistica con lo scopo di stimolare la percezione. Il muro diventa un grande puzzle di elementi creativi, dove ogni parte esercita la propria identitĂ nel reciproco scambio, in dialogo con lo spettatore. Il muro, che accoglie e porta su di sè le Opere dâarte, che segna un perimetro specifico dove la creativitĂ va in scena.
Ospitiamo la pittura, la scultura, le installazioni attenti ai nuovi linguaggi in continua evoluzione. I nuovi artisti selezionati per lâoccasione, convivono con quelli giĂ proposti dalla galleria creando nuove dinamiche di interazione. Lâanteprima di questa sera inaugura le nuove proposte i cui lavori saranno presentati il giorno dellâinaugurazione e successivamente nelle seguenti date del calendario che nel contesto anticipiamo: Elisabetta Sonda dal 20 al 30 aprile, Fanny Muggiani Piccioli dal 15 al 25 luglio Marco Papini dal 15 luglio al 15 agosto.
I tre artisti selezionati sono risultati essere tutti autodidatti non distanti dallo spirito del nostro modo di valutare lâarte: per noi essa è espressione del talento e non esclusivamente frutto di un percorso accademico. Dimostrano come la passione, che ci guida ad esprimere noi stessi nella vita, possa talvolta superare condizionamenti esterni, scelte passate o percorsi che nel tempo non sono risultati in linea con le nostre pulsioni interiori.
Elisabetta Sonda, artista olandese ligure dâadozione, si appassiona allâarte fin da giovanissima. Si laurea in Architettura dâinterni. Sedotta dal colore, ha il privilegio di approfondirne gli studi con Augusto Garau noto artista tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta). Per lei dipingere è come scrivere poesie, il suo alfabeto sono linee, forme e colori con cui esprime quello che non riesce a dire con le parole cercando di comunicare il suo intento al fruitore. Quando dipinge i fiori e i giardini si esprime associandosi ai bei ricordi dellâinfanzia trascorsi in Olanda. Eâ stata tra i protagonisti nel comune di Lorsica del progetto per dipingere i portoni subendo il forte fascino espresso dalla natura di quei luoghi che le sono sati dâispirazione per alcuni dipinti. Tra le mostre ricordiamo la personale nel 2023 Lâincanto dei colori presso la Galleria SocietĂ Economica di Chiavari, la selezione al XLI Premio Firenze, e la partecipazione alla Paint Fit Online Exhibition Gallery Emily Ball, Seawhite â Inghilterra.
Fanny Muggiani Piccioli, artista italo-olandese, si esprime nel disegno, pittura e tessitura. Laureata allo IED, inizia la carriera nel mondo nella moda ma prende le distanze da quel settore per dinamiche non affini alla sua visione personale. Intraprende un percorso alternativo indipendente, opera come illustratrice, come editorâin-chief e grazie alla sua formazione olistica, teraupeticamente, rientra in possesso della propria identitĂ creativa ritrovando il proprio talento che nel corso di alcune sue esperienze professionali sembrava essere perduto.Dichiara che la sua ricerca si sviluppa nellâintreccio inscindibile tra realtĂ e dimensione spirituale , dove il processo creativo diventa uno strumento di guarigione e trasformazione. Attraverso la rielaborazione di percezioni, esperienze, emozioni e visioni, esplora e ricostruisce la propria essenza di donna. La pittura per lei è un rito, un processo che la guida allâintrospezione come espressione di evoluzione interiore. Con le sue opere rappresenta la sua realtĂ in totale unione con la dimensione spirituale dove i demoni, ferite e repressioni vivono in funzione della parte illuminata dellâessere. Il suo dipinto Amuleto Sonoro è stato selezionato per il catalogo del Premio Combat Prize, e la sua performance Emperorâs new clothes 7 è pubblicata on-line su MAI (Marina Abramovich Institue).
Marco Papini, opera come disegnatore industriale nel direttivo del settore nautico. Da sempre appassionato dâarte ai ispira ai movimenti del cubismo, surrealismo, informale, e pop art. Al centro della sua opera câè la figura femminile, particolarmente affascinato dal volto che ripetutamente propone. Attraverso la sua opera affronta il mondo degli affetti famigliari, spazia nel paesaggio, interpreta le icone dei classici della mitologia, dello spettacolo, della moda, che estende a tutta una parte di mondo. La sua curiositĂ creativa lo porta alla sperimentazione e lâapprofondimento di soggetti nuovi. Dichiara di sentire un forte legame con la fotografia da cui il suo lavoro sulla tela viene condotto e racconta la realizzazione dei suoi quadri come frutto dello scatto fotografico che trasferisce sulla tela. Usa il bianco e nero, il colore. Tra le principali mostre ricordiamo quella con testo critico di Vittorio Sgarbi per la vincita del primo premio âArtisti dâItaliaâ , mostra svoltasi presso la Villa Reale di Monza. Il primo premio CittĂ di Berlino alla Zeidler Art Gallery. Il Darteweek Dartestudio al MUST Museo Storico di Lecce,e Effetto arte Espace Art Gallery di Bruxelles.
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