Alice Zanin, Céladon #2, 2016, cartapesta, filo, spray, acrilico, resina, plexiglass, cm 40 x 48 x 40 © l'artista e Milano Scultura
Dal 12 al 14 novembre il Parco Esposizioni Novegro, a Segrate, alle porte di Milano, ospiterà per la prima volta “Milano Scultura“, la fiera tematica dedicata alle arti plastiche, unica in Italia, che giunge quest’anno alla quinta edizione.
Ideata da Ilaria Centola e curata da Valerio Dehò, la fiera, oltre a offrire un ricco panorama ai collezionisti, – hanno ricordato gli organizzatori – «si pone come momento di verifica di un linguaggio sempre in divenire: “Molti anni fa abbiamo avuto l’idea – ha spiegato il curatore – di una fiera tematica dedicata non solo a un linguaggio storico dell’arte, ma anche alle sue estreme propaggini nel mondo della smaterializzazione digitale. Senza confini e senza codici, parlare oggi di scultura vuol dire spaziare in una gamma di proposte e di immagini molto diverse tra loro”».
La manifestazione quest’anno riunirà circa venticinque tra gallerie e artisti che presenteranno al pubblico «opere tridimensionali realizzate nei materiali classici di marmo, bronzo e ceramiche, installazioni in materiali di recupero, opere multimediali e monumentali: la scultura, dunque, nella sua più larga accezione, come “tecnica aperta” che riesce a sintetizzare il passato con il contemporaneo», si legge nel comunicato stampa.
Nel panorama delle fiere d’arte italiane “Milano Scultura” si distingue non solo per la sua specificità, ma anche «per la proposta espositiva che trasforma il tradizionale schema fieristico, organizzato per stand, in uno spazio più fluido in cui convivono gallerie, istituzioni, laboratori e artisti selezionati con attenzione curatoriale».
Gli artisti selezionati, inoltre, «partecipano direttamente con un proprio progetto, non in competizione con le gallerie, ma con una proposta dedicata che viene armonizzata nell’allestimento generale identificata con il nome di Limited».
Novità dell’edizione 2021, sempre nella «direzione di rendere le opere aperte e disseminate» è la sezione Circus, «che si articola come una mostra nella mostra focalizzata sulle opere di grandi dimensioni».
«Nella volontà di promuovere il dibattito che da anni ruota attorno alla scultura e alle sue evoluzioni» fin dalla prima edizione per “Milano Scultura” è stato importante il rapporto con le scuole e, in particolare, con l’Accademia di Brera, che ha promosso la partecipazione dei propri studenti. «Il progetto di quest’anno – Primigènio – trova nel naturale il suo filo conduttore e già nel titolo – dal latino primigenius, che appartiene alle origini del mondo e degli esseri viventi, che risale ai tempi più remoti, all’umanità, al mondo animale e vegetale – introduce pragmaticamente le opere in mostra. Nello spazio espositivo, si incontrano sculture che del metallo fuso fanno la loro stessa sostanza oltre che forma: bronzo, oro, alluminio, peltro che combinati a elementi e materie differenti, si legano in un percorso denso del rapporto tra docente e allievo», hanno spiegato i promotori.
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