Panorama 2027 approda a Genova: Arturo Galansino curerà la sesta edizione della mostra

di - 16 Giugno 2026

Panorama arriva a Genova: la sesta edizione della mostra diffusa, ideata dalla rete di gallerie d’arte ITALICS, si svolgerà nel capoluogo ligure alla fine di giugno 2027, inaugurando una nuova fase del progetto nato nel 2021 e divenuto, in pochi anni, uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama artistico nazionale. A curare la manifestazione sarà Arturo Galansino, storico dell’arte e direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.

Panorama 2027 fa tappa a Genova, la prima città metropolitana

La scelta di Genova segna anche un cambiamento nel calendario della manifestazione. Panorama si sposterà infatti all’inizio dell’estate, in una finestra temporale pensata per rafforzarne la proiezione internazionale e favorire una più ampia partecipazione di collezionisti, professionisti e operatori del settore.

Dopo le tappe di Procida nel 2021, Monopoli nel 2022, L’Aquila nel 2023, Monferrato nel 2024 e Pozzuoli nel 2025, Panorama approda così per la prima volta in una città metropolitana. Crocevia storico del Mediterraneo, Genova ha costruito la propria identità sulla circolazione di persone, merci e culture e offre «Il contesto ideale per proseguire questo percorso di ricerca e sperimentazione», spiegano gli organizzatori: «In questa prospettiva, Panorama rappresenta anche un’occasione per guardare alla Liguria come a un sistema culturale articolato, dove città, borghi e paesaggi concorrono a definire un’identità di straordinaria complessità e fascino».

Arturo Galansino per Panorama: il suo profilo

A guidare questa nuova edizione sarà Arturo Galansino, che raccoglie il testimone dei curatori che hanno contribuito a definire il profilo di Panorama: Vincenzo de Bellis per le prime due edizioni di Procida e Monopoli, Cristiana Perrella per L’Aquila, Carlo Falciani per il Monferrato e Chiara Parisi per Pozzuoli. La sua nomina introduce una figura che negli ultimi dieci anni ha svolto un ruolo centrale nel panorama espositivo italiano attraverso la direzione di Palazzo Strozzi, con un programma che ha messo in dialogo grandi protagonisti dell’arte contemporanea con la storia dell’istituzione fiorentina.

Arturo Galansino, 2024. Ph. Ludovica Arcero for Saywho

Storico dell’arte formatosi tra Torino, Parigi e Londra, Galansino ha lavorato in istituzioni come il Louvre, la National Gallery e la Royal Academy of Arts, curando mostre dedicate a figure come Leonardo da Vinci, Giovan Battista Moroni e Giorgione. Dal 2015 guida Palazzo Strozzi, dove ha realizzato esposizioni che hanno coinvolto artisti come Ai Weiwei, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Jeff Koons, Olafur Eliasson, Anish Kapoor, Anselm Kiefer e Tracey Emin.

Una pubblicazione per i primi cinque anni di ITALICS

Questo anno “sabbatico” rappresenterà l’occasione per fare il punto della situazione: nell’autunno del 2026 la rete ITALICS pubblicherà infatti, per i tipi di Allemandi, un volume dedicato ai primi cinque anni della manifestazione. Attraverso immagini, contributi critici e documentazione, la pubblicazione ripercorrerà le edizioni che hanno contribuito a definire l’identità di Panorama e offrirà una riflessione più ampia sulle attività sviluppate da ITALICS dalla sua fondazione.

Maurizio Cattelan Senza titolo, 2003 Resina, capelli sintetici, tessuto, acciaio, elementi elettronici 105 × 65 × 55 cm Courtesy The Rachofsky Collection e Gagosian. Installation View Panorama Pozzuoli 2025. Courtesy Italics. Photo © Danilo Donzelli e Mauro Palumbo

Nata il 25 aprile 2020 durante i mesi della pandemia da un’idea di Lorenzo Fiaschi e Pepi Marchetti Franchi, ITALICS riunisce oggi circa 60 tra le principali gallerie italiane di arte antica, moderna e contemporanea. L’obiettivo del progetto è promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano attraverso percorsi che intrecciano arte, territorio e relazioni umane, mettendo in dialogo realtà storicizzate ed esperienze emergenti. In pochi anni la rete si è trasformata in una piattaforma stabile di collaborazione tra galleristi, collezionisti e istituzioni, facendo di Panorama il suo progetto più visibile e riconoscibile.

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