Categorie: Opening

Massimo De Carlo, collezionista unico e ripetibile

di - 11 Settembre 2018
L’esposizione presenta oltre 100 oggetti e opere raccolti con passione e dedizione da De Carlo in tutto il mondo; i tre nuclei proposti identificano un percorso unico nella storia della cultura del Novecento e contribuiscono a individuare nuove relazioni tra le discipline e i sistemi di produzione di artisti e designer. Le ceramiche prodotte a Weimar negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, i ricami di lettere di Alighiero Boetti, i manifesti (dagli anni ’60 agli anni ’90) del grafico, designer e educatore italiano AG Fronzoni raccontano i recenti movimenti dell’arte e del gusto nei confronti dell’industria e viceversa, invitando lo spettatore, così come il loro collezionista, a interrogarsi sul significato di unicità e sul concetto stesso di collezione.
Le ceramiche di Weimar, che Massimo De Carlo colleziona da oltre 20 anni, sono un’espressione straordinaria del prodotto in serie, nate con il movimento Bauhaus sotto la prima Repubblica di Weimar. Decorati utilizzando stencil e pittura a spruzzo, questi oggetti sono il risultato dell’incontro tra Art Déco e applicazione meccanica e hanno costituito un primo esempio storico di prodotto con decorazioni geometriche e astratte per la distribuzione di massa
I celebri ricami di Alighiero Boetti uniscono le antiche tecniche artigianali della lavorazione della stoffa a una riflessione sull’autorialità. Queste opere furono infatti realizzate delegando la produzione ad artigiani afgani e sono diventate un simbolo della riflessione di Boetti sulla vita e sull’arte. Le opere presenti in mostra sono una selezione della ben più ampia collezione del gallerista, iniziata 30 anni fa.
I manifesti di AG Fronzoni – realizzati per promuovere esposizioni, incontri culturali, appuntamenti politici – sono caratterizzati dal rapporto di tensione dinamica tra pieno e vuoto e da un uso unico del carattere tipografico e del colore. Le grafiche impeccabili e affilate di Fronzoni rispecchiano la sua affascinante filosofia, secondo la quale il superfluo, l’eccedente, il ridondante è uno spreco in senso estetico, morale ed etico.

INFO
Opening: ore 19.00
UNICO E RIPETIBILE
Arte e industria nelle collezioni di Massimo De Carlo
dal 12 settembre al 7 ottobre 2018
Triennale di Milano
viale Alemagna 6, Milano
orari di apertura: martedì-domenica, ore 10.30-20.30
ingresso libero
T. +39 02 724341 www.triennale.org

Articoli recenti

  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • Attualità

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50
  • Progetti e iniziative

Omphaloi: il sottosuolo di Napoli risuona alla Fondazione Morra Greco

Alla Fondazione Morra Greco, Soraya Checola e Luigi Manzi registrano le risonanze del tufo napoletano per tradurne le frequenze in…

8 Maggio 2026 13:30
  • Fotografia

I&I: pratiche di resistenza culturale nella provincia contemporanea

Una mostra fotografica e un festival reggae trasformano il palatenda di Pofi in uno spazio condiviso, dove arte, musica e…

8 Maggio 2026 12:30