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Rainaldi, Caravaggio e le opere di Misericordia

di - 18 Luglio 2018
L’ultima volta che ho avuto modo di scrivere di Oliviero Rainaldi (Caramanico Terme, 1956) era riguardo la sua scultura Copia (2004), nella quale affrontava un tema centrale non solo nella sua ricerca, ma nella storia dell’arte di ogni tempo, perché simboleggiava la resa plastica della tensione di energia potenziale, fisica e drammatica, fra le possibilità dell’io di dominare le misteriose forze della materia con la superiorità dello spirito-mente e la possibilità di rimanerne travolto. La figura descritta nella superficie bronzea da Rainaldi non era questa volta un guerriero o un eroe. Era il ritratto di una donna meditativa, immobile, serenamente cosciente della propria virtus, calata in una dimensione primitivistica, divisa tra mito e fiaba. I volumi non erano scanditi in una forma perfettamente definibile, in quanto crescevano nello spazio seguendo l’espansione della propria dimensione intima e, così crescendo, prendevano la verità di corpo-materia, con articolazioni fisiche e immaginative. Solo così Rainaldi poteva raggiungere il suo scopo, cioè rivelare l’energia potenziale, fisica e drammatica che muove dall’anima racchiusa nella materia. Come a ricordare le parole di Adolfo Wildt: «La scultura non è per gli occhi, è per l’anima».
Nell’alveo di questo filone di ricerca estetico-metafisica, si colloca l’ultima fatica dello scultore che presenta oggi a Napoli, “Le otto opere di Misericordia” (rendering dell’installazione in home e in alto). Sì non c’è un refuso, perché all’interno del Pio Monte della Misericordia l’artista ha certamente rivisitato “Le Sette opere di Misericordia” (1607) di Caravaggio, la tela qui conservata, aggiungendone però una: la misericordia con sé stessi, il proprio essere che è luogo dell’accoglienza, del perdono, della carità, come preparazione attraverso la conoscenza e riconciliazione con la propria interiorità. Il leitmotiv iconografico è sempre colto, quello della fiamma simbolo dello Spirito Santo, citazione tutt’altro che implicita della torcia al centro della tela del Caravaggio che troneggia nell’abside della chiesa. (Cesare Biasini Selvaggi)
INFO
Opening: ore 17.30
Oliviero Rainaldi. Le otto opere di Misericordia
dal 18 luglio (dalle ore 18.30) al 30 settembre 2018
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali 253, Napoli
orari: dal lunedì a sabato, ore 9.00-18.00; domenica, ore 9.00-14.30 (la biglietteria chiude mezz’ora prima)
ingresso: intero € 7,00 – ridotto € 5,00 (il biglietto consente la visita all’istallazione, alla chiesa e alla quadreria)
segreteria@piomontedellamisericordia.it

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