Categorie: opera

Georgia O’Keeffe | Notte in città

di - 19 Maggio 2003

Georgia O’Keeffe, conosciuta per i suoi grandi fiori, più volte letti in chiave psicanalitica come riferimenti sessuali, durante il soggiorno a New York spostò la sua attenzione sulle architetture della città.
La pittrice, nata nel Wisconsin, in tutto il suo percorso ha sempre riportato sulla tela i “suoi” paesaggi, e come la vita in fattoria e le passeggiate in campagna segnarono il suo legame profondo con la natura, così la città non poté non suscitare il suo interesse.
In tutti i quadri in cui è protagonista New York (dipinti tra il 1925 ed il ’30), forte si sente l’influenza della fotografia architettonica degli anni Venti e soprattutto degli artisti della cerchia di suo marito Alfred Stieglitz.
In Notte in città (1926) l’artista ritrae i grattacieli dal basso verso l’alto, secondo la prospettiva di una macchina fotografica così orientata, tale da deformare in parte gli edifici, rendendoli quasi due pesanti monoliti, simboli del progresso e forse dei suoi pericoli.
Sicuramente la O’Keeffe aveva visto il cortometraggio Mannahattan di Charles Sheeler, in cui il fotografo e pittore mostrava una città ripresa da angolazioni e prospettive insolite, dal basso e a volo d’uccello, vedute estreme da lui stesso poi riportate sulla tela, nella trasposizione ad olio di un fotogramma del film.
In City night la precisione del tratto, tipica dei fiori dell’artista, lascia spazio alle forme appena abbozzate dei palazzi, che si stagliano su un cielo notturno illuminato solo da un lampione; alla sensualità dei dettagli floreali, si sostituisce l’essenzialità delle linee che raccontano lo sviluppo verticale della Grande Città, simbolo della modernità per gli artisti europei ed americani di quegli anni.
I grattacieli, dalle forme geometriche semplici e dalle superfici lisce su cui si riflette la luce, sono pesanti, quasi monumentali, lontani dal senso del movimento e della velocità delle coeve visioni dei futuristi, che ravvedevano proprio in New York il modello del futuribile.

biografia
Georgia O’Keeffe, nata nel 1887 da una famiglia di agricoltori e avvicinatasi all’arte fin da piccola, iniziò i suoi studi a Chicago per poi proseguirli a New York. Dopo aver lavorato come grafica pubblicitaria ed insegnante, dal 1918 si dedicò completamente alla pittura, grazie al sostegno finanziario del fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, che sposò nel 1924 e col quale visse al 30^ piano dell’hotel “The Shelton” a New York. Furono gli anni in cui iniziò a dipingere la Grande Città.
Dopo molti viaggi per gli Stati Uniti, in seguito alla morte del marito nel 1946, si trasferì definitivamente nel New Mexico, che tanto l’aveva ispirata. All’età di 66 anni riprese a viaggiare per il mondo ed si dedicò ad esperimenti con l’argilla. Morì nel 1986. Nel 1989 nacque la “Georgia O’Keeffe Foundation”.

bibliografia essenziale.
Laurie Lisle, Georgia O’Keeffe: ritratto di un’artista, ed. Serra e Riva, Milano 1988
B. Buhler Lynes e Russell Bowman, Georgia O’Keeffe. La collezione privata, ed. Rizzoli 2001
Ruth E. Fine e Barbara Buhler, O’Keeffe on paper, Cat. mostra National Gallery of Art, Washigton 2000 (lingua inglese)

articoli correlati
O’Keeffe’s O’Keeffe: The Artist’s Collection
Storia della fotografia Alfred Stieglitz
La Metropoli futurista
link correlati
Il sito del Georgia O’Keeffe Museum

federica la paglia

progetto editoriale a cura di daniela bruni


Notte in città, 1926
Titolo originale: City night
Olio su tela, 121,9 x 76,2 cm
Minneapolis, The Minneapolis Institute of Arts


[exibart]

Articoli recenti

  • Design

Milano Design Week 2026: la nuova geografia passa dalle reti indipendenti

Più che una mappa di quartieri, la settimana milanese del design si rivela un’infrastruttura di relazioni. Tra designer emergenti, atelier,…

22 Aprile 2026 18:00
  • Mostre

La pittura sospesa di Luciano Sozio ci invita a sostare nello spazio tra le cose

Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la…

22 Aprile 2026 17:10
  • Mostre

Il giardino alchemico di Julie Hamisky è in mostra da Pandolfini Casa d’Aste

Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…

22 Aprile 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Il Living Theatre arriva a Parma: un progetto riattiva l’eredità di Malina e Beck

Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…

22 Aprile 2026 15:00
  • Attualità

Le Pussy Riot contro la Biennale: la proposta per un Padiglione della dissidenza

Il collettivo femminista dissidente non si limita alla protesta: la sfida, per le Pussy Riot, è occupare lo spazio istituzionale…

22 Aprile 2026 12:52
  • Arte contemporanea

Due gemelle, un territorio diviso: il progetto di Monica Biancardi per raccontare la Palestina

In occasione della mostra al MAN di Nuoro, Monica Biancardi ci parla del suo progetto che sovrappone la storia di…

22 Aprile 2026 11:37