Alberto Peola e Francesca Sismondi
Proprio un anno fa, in questi giorni, vi avevamo raccontato dei trent’anni della Galleria Alberto Peola, a Torino dal 1989. Una galleria di ricerca che, da sempre, affianca giovani artisti emergenti e nomi più affermati: da Botto&Bruno a Fatma Bucak, passando per Martin Creed e Paola De Pietri, Eva Frapiccini e Gioberto Noro, Cosimo Veneziano e Candida Höfer, Emily Jacir e Perino & Vele. E, in queste ore, è arrivata una novità: la galleria Peola si trasforma in Peola Simondi con l’arrivo di Francesca Simondi, classe 1983, già da tempo collaboratrice della storica galleria torinese.
Come mai questo nuovo corso? È un adattamento, ci dice Alberto Peola, dovuto a un periodo storico decisamente poco felice. «Il desiderio di cambiamento è maturato durante il periodo di chiusura della galleria per il COVID, nella consapevolezza che vadano cercate soluzioni nuove e strategie diverse per affrontare il periodo che ancora si prospetta lungo e difficile».
Ma, in un certo modo, è come se Galleria Peola continuasse con l’esperienza di oltre 30 anni di attività e, allo stesso tempo, ricominciasse da zero, anche a livello di statuto, che verrà ufficializzato a settembre. «Ho sentito il bisogno di nuove energie adeguate al momento anche dal punto di vista generazionale, quindi Francesca Simondi che gia collaborava con la galleria mi è sembrata la persona adatta per le capacità che ha dimostrato in questi anni. Insieme continueremo la ricerca sui giovani artisti che da sempre caratterizza la linea della galleria e Francesca potrà a cogliere con il suo sguardo le novità artistiche che si presenteranno», ci ha confidato Peola. Aprendo una nuova stagione!
Il Museo rigenera Edizione Fotografia: la Direzione Generale Creatività contemporanea del MIC pubblica un bando da 825mila euro, per progetti…
Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…
SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…
Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…
Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…
In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…