Cristiana Perrella © Margherita Villani
Cristiana Perrella è stata nominata presidente della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, una delle più antiche istituzioni culturali romane. Fondata nel XVI secolo con lo scopo «Di favorire lo studio, l’esercizio ed il perfezionamento delle Lettere e Belle Arti e di promuovere l’elevazione spirituale degli artisti», l’Accademia fu riconosciuta ufficialmente da Papa Paolo III il 5 ottobre 1543.
I primi “virtuosi” furono pittori, scultori e architetti come Taddeo Zuccari, Giacomo Barozzi da Vignola, Beccafumi e Antonio da Sangallo il Giovane, seguiti nei secoli da personalità come Pietro da Cortona, Algardi, Borromini, Velázquez, Juvarra, Canova e Vanvitelli. Oggi l’Accademia conta 50 accademici ordinari di nomina papale divisi in cinque classi – Architetti, Pittori e Cineasti, Scultori, Musicisti e Cultori delle Arti, Letterati e Poeti – oltre a 49 Accademici ad honorem. È una delle sette Accademie del Vaticano, coordinate dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e continua a promuovere, anche con i linguaggi contemporanei, i valori umanistici e spirituali che da sempre accompagnano la missione artistica della Chiesa. La nomina di Perrella sembra confermare l’intenzione di riaffermare il ruolo dell’Accademia come spazio di dialogo con la ricerca artistica più attuale.
Il presidente della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon ricopre infatti principalmente un ruolo di indirizzo, rappresentanza e coordinamento. In particolare cura i rapporti con il Vaticano, con il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con le altre Accademie pontificie e con il mondo della cultura e dell’arte. Inoltre coordina le attività scientifiche e culturali, proponendo programmi, mostre, convegni e iniziative coerenti con la missione dell’istituzione.
Il nuovo incarico arriva mentre Perrella è già impegnata come curatrice del programma di arte contemporanea Conciliazione 5, ideato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione sotto la guida del cardinale José Tolentino de Mendonça. Avviato in occasione del Giubileo, il progetto mira a rafforzare il dialogo tra linguaggi artistici contemporanei e patrimonio spirituale, creando spazi di confronto aperti e inclusivi.
Accanto al ruolo in Vaticano, a marzo 2025 il Comune di Roma ha affidato a Perrella la direzione artistica del museo MACRO, chiamandola a ridefinire il profilo di un’istituzione centrale nel panorama della capitale. Nata a Roma, nel 1965, la sua carriera ha attraversato diversi contesti: dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che ha diretto dal 2018 al 2021, al Contemporary Arts Programme della British School at Rome (1998-2008), fino al SACS – Sportello arte contemporanea della Sicilia per il museo RISO di Palermo (2007-2009) e al progetto Arte e scienza della Fondazione Marino Golinelli di Bologna (2009-2018).
Come curatrice indipendente ha lavorato con istituzioni italiane e internazionali quali MAXXI, Bienal de Valencia, IKSV di Istanbul e Fondazione Prada. Parallelamente, svolge attività accademica insegnando Management ed economia delle arti e delle istituzioni culturali all’Università San Raffaele di Milano.
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