Amalia Del Ponte
Si è spenta a Milano Amalia Del Ponte (1936-2025), artista e designer nata nel 1936, figura centrale nel panorama italiano del secondo Novecento. La sua ricerca, iniziata negli anni Sessanta, ha attraversato discipline diverse, intrecciando rigore scientifico e sensibilità poetica.
Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Brera come allieva di Marino Marini, Del Ponte esordì con lavori legati alla tradizione scultorea, per poi orientarsi verso materiali innovativi come il plexiglas. Con i celebri Tropi e con ambienti immersivi come Area Percettiva si impose all’attenzione internazionale, ottenendo il Primo Premio per la Scultura alla Biennale di San Paolo nel 1973.
Negli anni successivi la sua ricerca si ampliò verso nuove direzioni, tra cui lo studio del suono con i Litofoni in pietra. Attraverso installazioni, performance, disegni, libri e video, l’artista affrontò temi legati all’esistenza senza mai abbandonare il legame con la scultura e con la dimensione spaziale.
Parallelamente, Amalia Del Ponte si dedicò anche al design, progettando gioielli e interni divenuti iconici. Tra questi, il negozio Gulp! e il primo punto vendita Fiorucci a Milano, concepiti come spazi scenografici, caratterizzati da giochi di luce e riflessi.
«Con la sua opera, Amalia Del Ponte ha indagato costantemente il rapporto tra arte, scienza, suono e luce, trasformando materia e spazio in esperienze sensoriali», dichiarano dall’Archivio Amalia Del Ponte. «La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo dell’arte, che riconosce in lei una delle voci più originali e sperimentali della scena italiana».
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