Pasquale Leccese
Un altro lutto scuote il mondo dell’arte contemporanea. Dopo le recenti scomparse degli artisti Lucia Romualdi e Luca Maria Patella e del filosofo Mario Costa, si è spento a Bari, all’età di 66 anni, Pasquale Leccese, considerato tra i galleristi più acuti del panorama italiano, con la passione per il giardinaggio. La sua galleria di Milano, città dove si era trasferito nei primi anni ’80, era considerata una vera casa dell’arte, frequentatissima e vivacissima. Dal 2001 al 2007 è stato direttore artistico della fiera miart.
«Pasquale Leccese è stato un protagonista straordinario dell’arte contemporanea», così lo ricorda Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano. «Pasquale, tra Milano, Cisternino e il resto del mondo, ha seminato idee, raccontato storie e stimolato conoscenza e curiosità in chi gli è stato accanto. Dobbiamo molto alle sue intuizioni e alla sua appassionata voglia di costruire momenti e progetti». Nel 2022 aveva spostato la sua galleria, che per sette anni era stata in Corso di Porta Ticinese 87, al quartiere di Turro.
«Anche la città di Bari piange la scomparsa di Pasquale Leccese», scrive sui suoi canali social l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Ines Pierucci. «Gallerista, giornalista, cercatore, giardiniere, così amava definirsi colui che rappresenta un pezzo importante della storia dell’arte contemporanea internazionale. Tra le sue tante dichiarazioni mi ha colpito un’affermazione che concordo e che anche nel suo nome proverò a portare avanti: “Chi l’ha detto che spostarsi dal centro verso la periferia per vedere una mostra debba essere un problema?”», continua Pierucci, salutando con affetto la famiglia del compianto gallerista e auspicando per la città di Bari un doveroso omaggio, «Che unisca Milano e Bari, due città che da sempre si guardano con ammirazione e che oggi piangono l’artista, cittadino del mondo, Pasquale Leccese».
Nato a Bari e trasferitosi a Milano nel 1982, Pasquale Leccese iniziò subito a frequentare l’ambiente artistico e culturale della città meneghina. Collaborò con Domus, strinse legami con artisti come Alighiero Boetti, Mario Merz e Mimmo Paladino, lavorò come assistente per il grande gallerista Franco Toselli e nel 1986 inaugurò la sua galleria, chiamata Le Case d’Arte, a mettere in evidenza quel tipo di ambiente e di legame che avrebbe instaurato con gli artisti rappresentati. Sposato per un periodo con la gallerista Monika Spruth, con la quale ha avuto due figli, Leccese ha dedicato la sua vita alla promozione dell’arte contemporanea, lavorando in prima linea e curando mostre e progetti anche al di là della sua galleria, come “Noir. Il nero nella moda e nell’arte”, per Triennale di Milano, e il Panama Pavilion di Richard Prince alla Biennale di Venezia.
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