Categorie: Personaggi

LA TORINO DEL DRAGONE

di - 10 Gennaio 2008
A volte dimentichiamo che la cultura è fatta da uomini. Gli eventi che si avvicendano possono sembrare grosse macchine auto-generanti che producono cultura per il solo fatto che gli apparati dell’informazione ce li descrivono come tali. Molte delle manifestazioni propinate al grande pubblico si consumano con la fine dell’evento, altre (poche) resistono al tempo che passa e si rinnovano di anno in anno. Dietro e dentro a queste ultime, ci sono uomini che cercano il filo rosso che sorregge, per mezzo della qualità, il manifestarsi della cultura. Sono uomini il cui operato passerà alla storia, personaggi che creano la Storia nel momento in cui agiscono sul magma ancora informe del contemporaneo.
Angelo Dragone (Torino, 1921-2004) è indubbiamente un uomo che ha fatto la cultura della Torino del secondo dopoguerra. Un uomo appartenente a quella generazione capace di conservare ogni manifestazione del reale come possibile dato catalogabile. “Si arrivava ad un punto in cui i documenti, i libri, le carte ci sommergevano”, racconta Piergiorgio, il figlio che ha seguito le orme paterne divenendo docente di Arte Moderna e Contemporanea all’Università di Torino, “perciò eravamo costretti a traslocare con una certa frequenza”.
I molteplici interessi di Dragone, principalmente conosciuto come critico d’arte e giornalista, spaziavano a 360° nel campo aperto della cultura e del pensiero: Mio padre ha lasciato uno studio colmo di documenti perlopiù ordinati secondo dossier tematici che raggruppano fotografie, pubblicazioni, documenti e appunti vari raccolti con una sistematicità puntuale, ma poi in parte perduta a causa di questi spostamenti”. Perciò, insieme al fratello Alberto, Piergiorgio ha donato questo patrimonio documentario alla Fondazione San Paolo, con la condizione che fosse reso consultabile presso un’istituzione pubblica torinese. Oggi, dopo oltre un anno di lavori d’inventario, la cospicua biblioteca (oltre 40mila titoli) e l’archivio personale (composto da oltre 3mila elementi) di Angelo Dragone sono divenuti il Fondo Angelo e Jolanda Dragone, custodito all’Archivio di Stato di Torino.
Si tratta di un patrimonio straordinario, attraverso il quale si disegna la storia della cultura non solo piemontese del Novecento che interessa gli studiosi di diverse discipline (numerosi i volumi della biblioteca su archeologia, mitologia, musica, cinema, teatro, geografia e cartografia, storia, letteratura, in alcune edizioni rare) come il grande pubblico curioso di rivivere la storia del costume dal dopoguerra a oggi (da collezioni di riviste, fotografie, cartoline a biglietti pubblicitari o d’ingresso ai musei) .
È chiaro che i materiali più consistenti concernono l’ambito della storia e della critica d’arte: importanti scambi epistolari con personalità di spicco della cultura italiana e internazionale -Argan, Longhi, Tapié, Fautrier– legati a eventi da lui stesso promossi (mostre, cataloghi, convegni), relativi all’Aica (l’Associazione Internazionale Critici d’Arte) o attinenti a questioni cruciali circa i beni culturali e l’urbanistica (con raccolte tematiche di stralci d’articoli, per esempio).
Insomma, una piccola Warburg torinese disegnata sul profilo di un uomo integro, la cui idea di cultura rispecchiava un’impostazione scientifica nell’approccio ai materiali (l’idea che il risultato vada comunque dimostrato, un dato dopo l’altro), come la passione per la ricerca, nel sostenere i valori e gli artisti in cui credeva. Elementi, questi, messi in luce nella mostra allestita presso la sede di via Piave dell’Archivio di Stato. Dove spicca anche la figura della moglie Jolanda Conti (Piacenza, 1919 – Torino, 1997), laureata in storia dell’arte e con cui Angelo cominciò la carriera professionale (rivedendo, ampliando e pubblicando la tesi di laurea I Paesisti Piemontesi dell’Ottocento, testo che rimane ancora oggi il punto di riferimento per la storiografia sull’argomento).

Dedicandosi soprattutto all’insegnamento, Jolanda continuò a sostenere l’attività del marito (emozionante il loro carteggio, tra faccende quotidiane e questioni intellettuali), collaborando assiduamente alla stesura di monografie e nell’organizzazione di mostre. “Due sposi diligenti” li definiva Marco Valsecchi su “Oggi” nel 1948: due personaggi che -si può affermare senza timore, ora- rappresentano pienamente l’impegno culturale di qualità nel panorama storico-artistico del Novecento piemontese e nazionale.

emanuela genesio


dal 6 dicembre 2007 al 13 gennaio 2008
Dragone e Torino. Cinquant’anni di arte e vita
Archivio di Stato
Via Piave 21 (zona Quadrilatero romano) – 10122 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 12,30-18; domenica ore 15-18
Ingresso libero
Info: tel. +39 0114604111; fax +39 0114364795; astoarchivio@multix.it; ww2.multix.it/asto

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14