Stiamo parlando di una delle più famose storie di ‘ordinario abusivismo’ d’Italia. Esiste una regola che non ammette eccezioni: a meno di 300 metri dal mare non si edifica. Per violarla si sono dati da fare politici di tutti gli schieramenti, e hanno tirato su 300mila metri cubi di cemento, chiudendo il litorale di Bari. Decretata l’illegalità delle costruzioni dei Matarrese bisognerà – sostiene Italia Nostra – demolire in fretta!
In tribunale ci fu una sorta di Davide contro Golia: infatti l’avvocato di Italia Nostra, prof. Spagnolo, ottenne la confisca degli orrendi alberghi battendo in tribunale gli avvocati dei Matarrese – i notissimi avv. Coppi (difensore del Sen. Andreotti e di tanti altri) e avv. Pecorella.
Come detto, appunto, gli orrendi immobili di Punta Perotti sono stati dichiarati illegali dalla Corte d’Appello. Lo scorso 29 Gennaio la svolta – che sembra definitiva – alla triste faccenda è stata data dalla Corte Costituzionale che ha confermato la sentenza ottenuta dal Collegio Legale di Italia Nostra.
Entusiasti della sentenza sia come cittadini sia per il legame solido di amicizia che lega Exibart ad Italia Nostra, pubblichiamo per concludere la dichiarazione di Desideria Pasolini dall’Onda nei momenti successivi al definitivo pronunciamento della Cassazione: “Grazie alla Cassazione resuscita la legalità a Punta Perotti. Una spallata agli imprenditori privi di scrupoli e alle amministrazioni locali che, chiudendo gli occhi, hanno rovinato le coste italiane.
La costa di Bari, se non ci saranno impedimenti, sarà riportata alla legalità.
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Brava ItaliaNostra !
non sono di Bari...forse non ci andrò mai nella mia vita, però dopo aver letto la notizia ho avuto un sospiro di sollievo, e diciamolo pure, una certa commozione...sono felice della sentenza della Corte di Cassazione. che sia veramente giunta l'ora di dare un colpo di spugna al passato? lo spero, lo spero vivamente!