Relativamente lontana dal tempo in cui Marc Augé indagava le prime fisionomie etiche e linguistiche dei non-luoghi, aria magazine si apre alla possibilità di rileggere ciò che ci circonda come una estensione intima del nostro modo di sentire. Ridefinisce gli spazi urbani e naturali del vivere partendo dall’idea stessa di abitarli. Dipana i filamenti emotivi che permeano lo spazio e risponde a una necessità interiore che ribalta i concetti di anonimato e spersonalizzazione. La molteplicità dell’assenza viene quindi ricostruita in forme di sensibilità e il perdersi non sussiste più come smarrimento, ma come ricognizione di sé.
La teoria della “geografia emozionale” di Giuliana Bruno, elaborata in The atlas of emotion, è il presupposto teorico da cui ha inizio questa ricerca. La studiosa napoletana, che insegna a Harvard, indaga un’ipotesi di rigenerazione a partire dalla capacità di concepirsi in contatto con il vissuto. Propone uno smembramento del confine corporeo, in cui l’idea di viaggio non è legata a uno spostamento fisico ma mentale, volto a configurare il luogo come regione interna dell’emozione. Numerosi riferimenti –da Voltaire a Benjamin, da Madeleine de Scudéry a Debord, da Asger Jorn a Henri Lefebvre– sono integrati in questa riflessione sulla compenetrazione, sulle mobilità esplorative del desiderio, sulle reti di passaggio tra corpi e paesaggi, dove significativo appare il riferimento a un artista come Guillermo Kuitca, che con le sue mappe allude alla mescolanza dei paesaggi con la sessualità, la vita emotiva e biologica. Aria fa proprio lo slittamento dalle manifestazioni della vita all’arte. Riesce a fondere le istanze della rivista agli approfondimenti del catalogo e trat
daniele fiacco
pre[ss]view è diretta da marco enrico giacomelli
[exibart]
Oltre cento opere – tra multipli, stampe e rarità da collezione – raccontano l’eredità di Duchamp in una vendita speciale…
Il Ritratto di signora di Gustav Klimt torna alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, dopo il prestito per la mostra…
Il format espositivo YES, BUT debutterà a Milano durante l’Art Week 2026: il progetto porterà opere site specific in spazi…
La Biennale di Coimbra torna con un progetto che si sviluppa tra architetture storiche e interventi contemporanei, mettendo in gioco…
Isgrò, Gallizio, Fontana e non solo: fino al 21 giugno, la mostra di Fondazione Cosso riunisce opere di artisti internazionali…
Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè e l'interim di Giorgia Meloni, il Ministero del Turismo passa a Gianmarco Mazzi: il…