A PARMA GOVERNA L’ARTE

di - 10 Gennaio 2010
Quand’è nata l’idea di creare un centro per l’arte
contemporanea a Parma? E quali sono stati i protagonisti?

L’idea è sorta nel febbraio del 2009, quando si è deciso
di mutare la destinazione originaria di Palazzo del Governatore – quella di
luogo per l’apprendimento delle discipline artistiche e dello spettacolo –
destinandolo a spazio espositivo. Si è affidata a me la gestione ad interim, viste le mie esperienze
lavorative con Vittorio Sgarbi e per la mostra Correggio del 2008. Attraverso i contatti
con le maggiori istituzioni della città, il 16 gennaio inaugureremo Nove100, curata da Arturo Carlo Quintavalle
con opere dello Csac, che si snoderà su tre sedi: Palazzo del Governatore
(sezioni di arte e fotografia), Scuderie della Pilotta (architettura e design)
e Galleria San Ludovico (moda).

E le risorse da dove provengono?
Quelle pubbliche sono state poche, ma la cultura ha il
dovere morale di superare la crisi con le idee. Si è deciso di tenere un budget
d’investimento molto basso, anche grazie agli artisti e ai curatori, che hanno
accettato di lavorare a titolo d’amicizia. Inoltre, si sono individuati alcuni
grandi sponsor, i quali hanno creduto in un progetto strutturale che intende
aprire una porta sul contemporaneo in questa città.

Parma è al centro di un territorio che già vanta esempi
d’eccellenza nell’ambito del contemporaneo. Darete vita a un distretto
culturale?

Sto dialogando con gli assessori alla cultura di Reggio
Emilia e Modena e stanno già nascendo alcune proposte che ruotano attorno alla
costituzione di un asse dell’Emilia. Si sta sviluppando inoltre una
collaborazione – soprattutto turistica – con un altro distretto ideale,
collocato sulla Tirreno-Brennero, attraverso La Spezia, Cremona, Mantova, Parma
e Verona.

La prima mostra vedrà protagoniste le opere dello Csac,
un archivio universitario. Sarà un’esperienza unica o diventerà un rapporto di
lunga durata?

Comune di Parma e Csac hanno già lavorato insieme per una
mostra su Mario Schifano. L’auspicio è che il rapporto diventi di lunga durata.
Naturalmente, l’attuale collaborazione è nata dall’esigenza di mettere insieme
due bisogni e due risorse: da un lato la disponibilità di una “vetrina” in
città, dall’altro la presenza dell’archivio in “campagna”.

Nove100. Arte, fotografia, architettura, moda e
design
. Un
titolo che lascia intendere uno sguardo trasversale e complesso. In che modo si
agevolerà la fruizione di una mostra così “difficile”, che espone oltre 700
opere di artisti poco noti al grande pubblico?

Quintavalle ha scelto le opere in base a un rigoroso
criterio scientifico, ma l’impostazione della mostra è stata affidata a un progettista,
Didi Bozzini, che ha creato un allestimento in grado di accompagnare il
visitatore con soluzioni nuove, dividendo ad esempio figura e forma, separando
la fotografia delle origini da quella intesa come forma d’arte. La moda avrà un
allestimento molto accattivante, e la parte su architettura e design sarà
impostata in modo da permetterne la comprensibilità, anche se i destinatari
saranno una nicchia.
Il criterio chiave dell’allestimento è quello della
raccolta, del “non-museo”, quindi si accosteranno cose diversissime una a
fianco all’altra. Nove100 vuol essere un’esperienza emotiva, un viaggio attraverso
il XX secolo, ma anche la dimostrazione di un’impresa umana, quella di
Quintavalle, che in quarant’anni è riuscito a raccogliere più di 12 milioni di
opere. La mostra è talmente complessa e di ampio raggio che se ne potrà
cogliere il senso proprio in questa “babele delle immagini”.

Quale sarà la programmazione futura di Palazzo del
Governatore?

Per il 2010 è stato chiesto a Claudio Parmiggiani di fermarsi
un anno a Parma e di rincorrere l’idea di una residenza d’artista che si
concluda con un suo segno in città. Vi saranno sia installazioni nelle piazze
che un’esposizione in estate, mentre a settembre l’artista si ritirerà nel
Palazzo del Governatore e realizzerà un laboratorio, una masterclass. In autunno, inoltre, Didier
Semin e Didi Bozzini cureranno la mostra L’Anima del corpo, che indagherà com’è stato
trattato il corpo nell’arte negli ultimi trent’anni, sia sotto il profilo
dell’anima che sotto quello della brutalità delle fattezze fisiche, con pezzi
di provenienza internazionale (soprattutto dal Beaubourg, dove Semin è stato conservatore
capo).

articoli correlati
L’annuncio dell’apertura di Palazzo del Governatore

a cura di marta
santacatterina


dal 16 gennaio al 25 aprile 2010
Nove100
tra arte. Fotografia. Moda. Architettura e design nella collezione dello Csac
a cura di Carlo Arturo Ottaviano
Quintavalle
Orario: da mercoledì a lunedì ore 10-13 e
16-19
Palazzo del Governatore
Piazza Garibaldi – 43100 Parma
Info: tel. 199199111 /
+39 05212181;
eventiemostre@comune.parma.it

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