Al Centro di Roma: la nuova stagione delle conferenze a Palazzo Venezia

di - 24 Gennaio 2025

Con oltre 30 incontri in programma e un’offerta culturale che spazia dall’arte alla filosofia, dal 30 gennaio al 6 luglio 2025 torna Al Centro di Roma, la rassegna ideata da Edith Gabrielli, Direttrice del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa punta a far diventare il VIVE un luogo d’incontro e riflessione per un pubblico sempre più ampio e diversificato.

Gli appuntamenti di Al Centro di Roma sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite. La rassegna, come sottolineato da Edith Gabrielli, riflette l’obiettivo del VIVE di offrire una proposta culturale che coniughi rigore scientifico e accessibilità: «Ogni settimana illustri studiosi e grandi professionisti raccontano le proprie ricerche con un linguaggio piano e comprensibile, rendendo questo appuntamento un riferimento per appassionati e cittadini».

La rassegna, ospitata nella suggestiva Sala del Refettorio di Palazzo Venezia, propone un calendario settimanale di incontri curati da esperti di fama internazionale. I temi centrali di questa edizione includono arte, architettura, storia, archeologia e filosofia, con una particolare attenzione alla divulgazione accessibile, senza perdere di vista l’eccellenza scientifica. Tra le novità di quest’anno spicca il ciclo Ragioni e Passioni. Dalla Grecia classica alle neuroscienze, curato dal Professor Francesco Ferretti.

Apertura con l’arte e la città

Il programma si inaugura il 30 gennaio 2025, alle ore 18, con il ciclo Idee e figure. Storie di strategie innovative per l’architettura, curato dal Professor Orazio Carpenzano. L’incontro, intitolato Fare città. L’arte come politica edificante, vedrà protagonista Giorgio de Finis, Direttore artistico del Museo delle Periferie, che discuterà il ruolo dell’arte nella trasformazione dello spazio urbano.

Il 6 febbraio, per il ciclo Porte aperte. Roma nei secoli, al centro del mondo, curato dal Professor Francesco Benigno, il Professor Sandro Carocci guiderà i partecipanti alla scoperta della Roma medievale con l’incontro La Roma che non vedi. Squarci della Roma medievale tra fortezze, torri e portici, offrendo uno sguardo inedito sugli edifici storici della città tra XII e XIV secolo.

Reintegrazioni: dai depositi alla valorizzazione

Tra le novità di questa edizione figura il ciclo Reintegrazioni. Dai depositi al percorso di visita, curato direttamente da Edith Gabrielli. Questo progetto, composto da cinque incontri con relative esposizioni, mira a valorizzare opere custodite nei depositi del Vittoriano e di Palazzo Venezia, riportandole alla luce grazie a un accurato lavoro di catalogazione condotto da un team di esperti.

Il primo appuntamento di questo ciclo, previsto per il 13 febbraio, è dedicato al frammento bronzeo della porta bizantina della basilica di San Paolo fuori le Mura, raffigurante una scena della Pentecoste. L’incontro, intitolato Da Costantinopoli a Roma: la porta bronzea di San Paolo fuori le mura e il frammento nel Museo del Palazzo di Venezia, sarà condotto dal Professor Alessandro Tomei, con la possibilità di vedere il frammento esposto presso la Sala Altoviti.

Al Centro di Roma: i cicli tematici

La rassegna Al Centro di Roma propone sei cicli tematici che spaziano tra storia, arte, architettura, archeologia, filosofia e collezionismo.

Storia – Porte aperte. Roma nei secoli, al centro del mondo, a cura di Francesco Benigno, esplora la storia di Roma come crocevia di scambi, incontri e conflitti, evidenziando il suo ruolo centrale nell’universo religioso e culturale globale. In Storia dell’arte – Le arti attorno agli Anni Santi, Silvia Ginzburg approfondisce i Giubilei del 1450, 1475, 1600 e 1650, analizzando come questi momenti abbiano influenzato la cultura figurativa attraverso grandi commissioni e movimenti artistici.

Curato da Orazio Carpenzano, il ciclo Architettura – Idee e figure. Strategie innovative per l’architettura indaga il ruolo dell’architettura nell’affrontare sfide contemporanee, come la sostenibilità e le disuguaglianze sociali, coniugando teoria e pratica progettuale. In Archeologia – Il secondo millennio di Roma, Paolo Carafa analizza l’evoluzione del paesaggio urbano di Roma, dal Cristianesimo delle origini alla città medievale, tracciando le trasformazioni storiche e architettoniche del territorio.

A cura di Marina Formica, il ciclo Istituti di cultura – Una capitale internazionale: Roma e gli stranieri esamina il contributo delle comunità straniere a Roma, in particolare durante gli Anni Santi, e il loro impatto su lingua, arte, usi e costumi della città.

Con Filosofia – Ragioni e Passioni. Dalla Grecia classica alle neuroscienze, Francesco Ferretti esplora il rapporto tra razionalità ed emozioni, proponendo una riflessione sulla loro riconciliazione attraverso prospettive filosofiche e neuroscientifiche. Infine, Edith Gabrielli guida il ciclo Ricerche sulle collezioni – Reintegrazioni: dai depositi al percorso di visita, dedicato al recupero di opere d’arte dai depositi di Palazzo Venezia e del Vittoriano, reintegrandole nel percorso museale, tra cui capolavori medievali, moderni e contemporanei.

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