Arte da scoprire, memoria da tutelare: in Toscana, apre l’Archivio Onelio Dalla Ragione

di - 5 Giugno 2022

Questo 31 maggio, presso la sede della Gherardi srl di Pieve Santo Stefano, è stato presentato l’Archivio Onelio, un progetto che guarda al recupero e alla valorizzazione della produzione artistica del pittore autoctono Onelio Dalla Ragione. L’Archivio, nato nel 2021 per volere della famiglia, si occupa della conservazione e dell’acquisizione dei documenti relativi alla vita e all’attività del pittore e poeta, attraverso convegni, mostre e pubblicazioni con il fine di portare alla luce un artista purtroppo dimenticato. La presidenza onoraria dell’Archivio è stata conferita alla moglie di Onelio, Irene Moncini, e la presidenza e vice-presidenza alle figlie, Chiara e Michela, insieme alla nipote Emma Livi, giovane storica dell’arte e segretaria dell’associazione. Curatori dell’Archivio sono Isabella Consigli e Sandro Renghi.

L’artista Onelio Dalla Ragione nasce nel 1934 a Pieve Santo Stefano, piccolo comune toscano famoso per il suo Archivio Diaristico. Nel 1952 realizza le sue prime filastrocche e i primi componimenti e intorno al 1965 inizia la sua imponente produzione di opere pittoriche, esposte in mostre collettive già dall’anno successivo. La sua prima personale si terrà nel 1968 a Capalbio (Grosseto) dove saranno esposte venti opere fra le più rappresentative dell’arte di Onelio. 20 anni più tardi la sua arte raggiungerà una svolta definitiva con l’esposizione delle sue opere all’Arte Expo di Ginevra, all’Arai Gallery di Tokyo, al Salòn des Nations di Parigi e al Metropolis International Galerie d’Art di Los Angeles in occasione delle Olimpiadi del 1984.

Dotato di un’eccezionale coerenza stilista ed estrema concretezza, Onelio, come sottolinea il curatore Sandro Renghi, fa parte di quella cerchia di artisti e artiste che hanno qualcosa da dire e che per questo vanno valorizzati e riscoperti. Pertanto il lavoro meticoloso dell’Archivio Onelio nasce proprio dalla volontà di scoprire una seconda volta l’opera di un artista che, come sostiene la nipote Emma Livi, ha un ruolo nelle vite di ciascuno per l’umanità e la profondità che da sempre lo hanno caratterizzato.

L’Archivio, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello, ha iniziato la schedatura dell’intera produzione artistica di Onelio e sta organizzando le prime iniziative pubbliche per promuoverne la memoria e la produzione, oltre a ipotizzare anche la possibilità di istituire premi e sostegni per giovani artisti. Da questo progetto è nato Cent’opere, il catalogo della produzione dell’artista edito da Petruzzi Editore di Città di Castello, e il sito internet.

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