"Batea" (dal ciclo Blind Wood), Fulvio Morella, alluminio, legno, braille, 2021. Courtesy Cramum
Arte, inclusione e sport, per un progetto diffuso, sullo sfondo di una manifestazione dal valore e dal significato universali. Con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e di INJA Louis Braille, prende vita I limiti non esistono, ciclo di mostre ed eventi culturali promosso da Cramum in collaborazione con il Museo dâArte Contemporanea di Cavalese, Regione Lombardia e Lagazuoi Expo Dolomiti, per celebrare i luoghi simbolo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: Milano, Val di Fiemme e Cortina. Al centro del progetto si collocano le opere multisensoriali di Fulvio Morella, che trasformano il Braille in un linguaggio estetico e narrativo.
Fulvio Morella, vincitore del Premio alla Carriera Alfredo dâAndrade 2023 e giĂ presente con le sue opere in varie collezioni internazionali, come il Museo del Braille di Milano e di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, utilizza il sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo per abbattere barriere percettive e concettuali. «Le sue opere sono enigmi percettivi che si rivelano solo attraverso la condivisione. Lâarte, in questo modo, diventa un mezzo per celebrare lâinclusione e la bellezza come esperienza collettiva e accessibile», ha spiegato Sabino Maria FrassĂ , presidente di Cramum e direttore creativo del progetto
Anche Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, ha sottolineato la rilevanza del progetto: «Lâarte e lo sport sono linguaggi universali che abbattono le barriere, trasformando lâinclusione in unâopportunitĂ per crescere come società ». StĂ©phane Gaillard, direttore dellâINJA Louis Braille di Parigi, ha specificato che il lavoro di Morella non solo innova lâuso del Braille ma invita a ripensare il concetto stesso di limite, trasformandolo in motore di progresso.
Il ciclo di mostre si snoda attraverso tre luoghi chiave, ciascuno portatore di una visione specifica. Dal Museo dâArte Contemporanea di Cavalese, il progetto prende avvio con Le stelle che non ti ho detto, una mostra dedicata al âbraille stellatoâ di Morella, un alfabeto ideato dallo stesso artista, che trasforma i cieli notturni in rebus visivi e tattili.
Curata da Elsa Barbieri, direttrice del museo, e Sabino Maria FrassĂ , lâesposizione riflette sullâeternitĂ del tempo e sulla connessione tra arte e comunitĂ attraverso una serie di suggestive opere tessili.
«Si intitola Sipario di Stelle la prima opera tessile che Fulvio Morella ha realizzato», ha raccontato Barbieri. «Ricordo che accoglieva il visitatore con un messaggio segreto: dal braille alle stelle, la disposizione dei corpi celesti su un tessuto nero, come un cielo notturno, non solo sagoma una clessidra ma anche, e soprattutto, nasconde la celebre riflessione di Friedrich Nietzsche: âLâeterna clessidra dellâesistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello di polvereâ. Nellâottica di un museo esteso, che comporta lâassunzione di responsabilitĂ nei confronti della comunitĂ , desidero condividere questo episodio perchĂ©, qualcuno direbbe, âfa animaâ, perchĂ© qualcuno sentenzierebbe âda tutte le cose lâuno, dallâuno tutte le coseâ».
In autunno, Regione Lombardia ospiterĂ LUDI â Lâarte Ăš un abbraccio, una mostra che mette in dialogo le opere tattili di Morella, realizzate in legno, metallo e braille, con le iconiche sculture gonfiabili di Franco Mazzucchelli. Lâevento celebra il valore inclusivo dello sport, metafora dei limiti umani e delle risorse nascoste. «Attraverso questo progetto vogliamo promuovere una Lombardia sempre piĂč accogliente e attenta alla disabilità », ha spiegato lâassessore Elena Lucchini.
Lâultima tappa, nel cuore delle Dolomiti, coincide con lâinizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici. La mostra Cortina di Stelle per la prima volta riunirĂ le sculture luminose del ciclo Braillight di Fulvio Morella, trasformando il Lagazuoi Expo Dolomiti in un palcoscenico dâarte a 2.732 metri di altitudine. «Superare i limiti Ăš ciĂČ che ispira sia lâarte che la montagna», ha dichiarato Stefano Illing, consigliere delegato di Lagazuoi SpA.
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