ASPETTANDO LA FONDAZIONE MAXXI

di - 30 Marzo 2008
Poche settimane fa è stata festeggiata la fine dei lavori a cemento nel cantiere del Maxxi. Quale è stato l’attimo in cui ha capito che ce la si poteva fare.
Diciamo che la certezza che il progetto sarebbe andato a termine l’ho avuta soprattutto quando il Ministro Rutelli lo ha indicato tra le priorità del Ministero ed ha ottenuto i fondi necessari per la sua conclusione…

Il Maxxi avrà due anime. Che rapporti di forze ci saranno tra arte e architettura?
La novità del progetto culturale sta proprio nell’interagire delle due discipline; gli spazi saranno condivisi spesso per progetti comuni. Naturalmente le due collezioni troveranno la loro collocazione più stabile in spazi individuati grazie alle proprie caratteristiche e alla loro necessaria fruizione. In questo senso l’arte avrà necessariamente bisogno di spazi più ampi.

Oltre alle strutture avrete a disposizione una vera e propria piazza urbana. Cosa ci farete?
Il progetto Hadid ha anche la caratteristica di porsi con un valore aggiunto che è proprio a carattere urbano. Il Maxxi cambierà il volto di un intero quartiere che troverà in quella “piazza” il luogo dedicato alla migliore creatività contemporanea.

L’ex direttore generale Pio Baldi stava lavorando alla governance del museo. Come andranno avanti questi progetti?
Nel suo nuovo ruolo Pio Baldi sta infatti lavorando per la creazione della Fondazione Maxxi e so che è in dirittura d’arrivo.

Come è composto il vostro organigramma?
L’organigramma sarà in linea con le direttive degli standard museali indicati dal Ministero e, dunque, risponderà alle esigenze reali del Museo.

A tal proposito è previsto il rimpiazzo della figura del capo-curatore come era Paolo Colombo?
Il Maxxi si avvale già oggi di uno staff curatoriale aperto alle generazioni più giovani. Saranno anche quelle competenze a portare l’attività del Museo ad aprirsi e ad approfondire i settori culturali più interessanti e di più stringente attualità.

Dopo aver fatto il Maxxi bisogna farlo funzionare. E possibilmente al livello delle strutture internazionali parigrado come la Tate, il Beaubourg e similia. Che tipo di budget annuale è garantito al Museo Nazionale delle Arti del XXIsecolo? Che genere di influenza può avere la politica su questa dotazione? Ogni anno il governo può aumentare o diminuire il plafond a piacimento?
Sarà proprio compito della Fondazione stabilire il budget necessario per il funzionamento del Museo. È il lavoro che si sta facendo ora sulla base di previsioni di spesa che sono già state studiate da tempo. È ovvio che la dotazione dovrà essere stabilita in base al reale funzionamento di una struttura come questa e che dovrà essere determinata in modo stabile.

Quali sono le acquisizioni più interessanti che avete fatto in questi anni in attesa del compimento del cantiere?
La collezione del Maxxi è stata pubblicata e in parte già esposta in mostre dedicate. Si tratta di oltre trecento opere, tra acquisti, donazioni, premi e comodati, che riflettono la natura del Museo: la sua radicalità su una propria tradizione culturale, che proietti il Maxxi su una dimensione internazionale con originalità e qualità.

Chi decide gli acquisti? Esiste una commissione scientifica?
Le proposte di acquisto vengono fatte dalla direzione e dai curatori. Il Comitato tecnico scientifico di settore, così come per tutte le altre Direzioni Generali, esamina le proposte e convalida gli acquisti se conformi ai requisiti prestabiliti.

articoli correlati
Massimo Bartolini al Maxxi di Roma

a cura di pierluigi sacconi

[exibart]

@https://twitter.com/pilus

Giornalista pubblicista dal 2004. Vive in Italia, Svizzera e Stati Uniti.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Andrea Viliani sarà il curatore della nuova piattaforma digitale dei musei italiani

Andrea Viliani è stato nominato curatore e coordinatore della DHGP - Digital Heritage Gateway Platform, la nuova piattaforma digitale del…

5 Marzo 2026 11:46
  • Architettura

Patrik Schumacher ottiene il diritto di cambiare nome a Zaha Hadid Architects

La Corte d’Appello britannica dà ragione a Patrik Schumacher: lo studio Zaha Hadid Architects potrà rinegoziare o interrompere l’accordo sull’uso…

5 Marzo 2026 10:23
  • Mostre

Vanni, la natura come linguaggio pittorico: la mostra alla Galleria Malinpensa

Alla Galleria Malinpensa by La Telaccia di Torino apre la mostra personale di Vanni: in esposizione, una selezione di opere…

5 Marzo 2026 9:42
  • exibart.prize

exibart prize incontra Matteo Cervone

I temi psicosociali sono il mio centro di attenzione: le relazioni, i bisogni, il “momento decisionale” sono elementi ricorrenti

5 Marzo 2026 8:44
  • Mostre

Architettura ed effimero alla Querini Stampalia: la mostra “Nulla di preciso” nell’Area Scarpa

A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…

5 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

A Milano, l’asta di Kruso Art che intercetta collezionisti consolidati e nuove generazioni

Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…

4 Marzo 2026 21:22