Ex Dogana, Foto Carolina Zorzi
A Verona, il vino incontra l’arte, per un racconto che si dipana tra biblioteche storiche, ex strutture militari, porti fluviali e antiche dimore nobiliari. Biscardo for Arts è il progetto editoriale promosso da Biscardo Vini che ci porta alla scoperta della città scaligera, attraverso un itinerario lungo quattro episodi, coinvolgendo quattro discipline artistiche per aprire le porte di altrettanti luoghi simbolici. Ogni tappa è un frammento di un racconto più vasto, che intreccia il gesto creativo alla storia del territorio e alle note, aromatiche e concettuali, del vino.
I cortometraggi, diretti dalla fotografa Carolina Zorzi, restituiscono una mappa sentimentale di Verona, evitando i luoghi più battuti e recuperando quegli spazi in cui la cultura si stratifica: dalla Biblioteca Capitolare – custode di oltre mille manoscritti unici – alla Provianda di Santa Marta, dall’ex Dogana di fiume al Museo Miniscalchi-Erizzo. È qui che il vino si fa pretesto per esplorare estetiche diverse, partiture sensoriali, forme di pensiero antiche e contemporanee.
«Biscardo for Arts è stato un viaggio straordinario racconta Maddalena Biscardo, Responsabile della comunicazione di Biscardo Vini, cantina nata nel 1878, sottolineando come il progetto abbia generato connessioni profonde tra artisti, istituzioni culturali e memoria familiare: «Assistere alla realizzazione di questi video, che raccontano la nostra città in un modo nuovo — e per me anche profondamente personale — è stato un percorso intenso e intimo al tempo stesso. Con ogni artista e con i responsabili dei luoghi storici e culturali che ci hanno accolto si sono create connessioni autentiche e profonde. Durante ogni ripresa si percepiva un grande rispetto per i luoghi, per l’arte che prendeva forma e per il legame che si intrecciava con la storia di Biscardo».
«Più volte mi sono emozionata: credo che questo progetto sia riuscito a esprimere la nostra filosofia, la nostra città e la bellezza che la circonda, rivelando aspetti ancora nascosti a me, alla nostra Famiglia, agli artisti e ai rappresentanti dei siti coinvolti. E questo viaggio non finisce qui. Continuerà non solo con nuove iniziative nel prossimo anno, ma anche perché le video-storie che abbiamo creato non hanno davvero una fine: sono eterne, come l’arte stessa», ha continuato Biscardo.
Il primo capitolo si apre quindi alla Biblioteca Capitolare con la calligrafa Sara Caliari, che interpreta la firma di Biscardo come gesto di appartenenza e continuità. La scrittura diventa qui forma di cura e meditazione. Segue la scultrice Marina Bertagnin, in arte MABE, protagonista nella Provianda di Santa Marta: i suoi lavori, tra rigore e lirismo, dialogano con l’archeologia militare del luogo e con la collezione d’arte contemporanea dell’Università di Verona.
Nel terzo episodio, la musica prende il sopravvento. Il Maestro Leonardo Benini anima l’ex Dogana di fiume con un ensemble dell’Orchestra Filarmonica Futura. Il sito, un tempo crocevia commerciale sul corso d’acqua, diventa palcoscenico sonoro in cui orchestrare una sinfonia. Infine, la danza. La coreografa Camilla Monga attraversa gli ambienti del Museo Miniscalchi-Erizzo intrecciando gesto coreutico e composizione musicale. Le sequenze evocano la grazia del vino, il suo movimento, la sua cadenza: un corpo che racconta con delicatezza ciò che il vino suggerisce con gli aromi.
Biscardo for Arts è un progetto che guarda alla Convenzione di Faro e alla nozione di patrimonio come responsabilità collettiva. La scelta di Biscardo di coinvolgere istituzioni, artisti e luoghi cittadini rispecchia una visione ampia del ruolo dell’impresa nella società contemporanea, chiamata a generare valore culturale oltre che economico.
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