Simone Spada for OGR Torino
Il binomio arte e tecnologia è entrato nel linguaggio essenziale delle OGR di Torino e questa vocazione ritorna anche nella programmazione di mostre e attività della stagione 2025 – 2026, presentata oggi. Nato dal progetto di riconversione delle ex officine ferroviarie promosso dalla Fondazione CRT, l’hub si è ormai affermato come centro in cui linguaggi creativi e ricerca scientifica si intrecciano, generando nuove connessioni tra Torino e il mondo. Come ha sottolineato la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, «Le OGR uniscono eccellenza culturale e innovazione tecnologica, diventando un modello unico in Italia e un motore di crescita sociale, culturale ed economica».
Come da tradizione, il fulcro della stagione espositiva sarà durante la prossima e ormai imminente Art Week torinese, quando, il 31 ottobre, apriranno le due nuove mostre che andranno a tracciare un arco tra le sperimentazioni pionieristiche del secondo Novecento e le frontiere del presente. Al Binario 2 prenderà forma Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, un progetto organizzato da Tate Modern e OGR Torino, a cura di Val Ravaglia e Samuele Piazza. L’esposizione ripercorre oltre 40 anni di sperimentazioni artistiche al crocevia tra arti visive e tecnologia, prima della diffusione globale del web.
In mostra, opere di artisti che hanno saputo appropriarsi di strumenti originariamente sviluppati in contesti militari o aziendali per piegarli a fini creativi, ridefinendo immaginari collettivi e stimolando nuove consapevolezze critiche. Dalle prime esperienze con il video e i computer mainframe alle installazioni interattive degli anni Ottanta, Electric Dreams si presenta come un viaggio alla scoperta della genealogia della cultura digitale contemporanea.
Parallelamente, nel Binario 1 sarà allestita We Felt a Star Dying, personale di Laure Prouvost, commissionata dalla LAS Art Foundation e co-prodotta dalle OGR Torino. Curata per LAS da Carly Whitefield e alle OGR da Samuele Piazza, la mostra è stata presentata per la prima volta a febbraio 2025 al Kraftwerk di Berlino e approda ora a Torino in una nuova configurazione pensata per dialogare con l’architettura industriale.
L’installazione nasce da una collaborazione inedita tra l’artista, il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, fondatore di Google Quantum AI, e propone un’esperienza multisensoriale che unisce immagini, suoni e profumi per esplorare l’immaginario del quantum computing.
Non solo mostre: le OGR saranno teatro del primo forum nazionale dedicato all’Intelligenza Artificiale per l’Industria, Officine d’Intelligenza, previsto per il 20 febbraio 2026 e promosso con AI4I e Fondazione CRT. A ciò si aggiunge un nuovo ponte con la Silicon Valley grazie alla partnership con Mind the Bridge, per sostenere startup italiane in percorsi di internazionalizzazione.
Accanto ai progetti espositivi e tecnologici, non mancheranno i grandi eventi musicali e culturali: dalle serate di C2C Festival (31 ottobre e 2 novembre) ai concerti di ASCO con la Symphony of Caos (19 novembre), The Zen Circus (4 dicembre), fino al live di Mika (4 marzo 2026). In programma anche festival originali come Voices, nato dalla collaborazione con Il Post, e format di divulgazione come OGR Talks, che intrecciano scienza, politica, letteratura e societĂ .
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