Eco-Light: la cultura della luce all’Istituto Italiano Design di Perugia

di - 7 Gennaio 2025

L’Istituto Italiano Design di Perugia ha avviato un ambizioso progetto interdisciplinare mirato alla promozione della Cultura della Luce: Eco-Light è un’iniziativa che integra Light Art, arti visive, design, musica, teatro e danza per valorizzare il patrimonio culturale e storico italiano attraverso un percorso esperienziale e sostenibile. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano nelle persone di Gisella Gellini e di Gaetano Corica, esperti di fama nazionale nel campo della Light Art.

Un progetto per la riqualificazione urbana e la valorizzazione artistica

L’iniziativa si articola attorno a una serie di obiettivi, tra cui la riqualificazione di aree urbane, la promozione della progettazione illuminotecnica urbana e la valorizzazione dei patrimoni UNESCO in Umbria e nelle Marche. Come sottolineato da Benedetta Risolo, responsabile del progetto, Eco-Light è il frutto di una collaborazione tra l’Istituto Italiano Design, il Conservatorio Giulio Briccialdi di Terni, l’Accademia di Belle Arti PoliArte di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche.

Con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca e fondi PNRR, Eco-Light si propone come una piattaforma per la ricerca e l’innovazione. L’assessore alla creatività urbana di Perugia, Fabrizio Croce, ha espresso il sostegno della città, evidenziando come la Light Art possa contribuire a trasformare e valorizzare sia le aree centrali che quelle meno conosciute di Perugia, offrendo nuovi stimoli alla fruizione turistica e culturale del territorio.

Eventi e installazioni: un percorso itinerante multisensoriale

Eco-Light prevede una serie di installazioni site-specific e di spettacoli multidisciplinari che partiranno a gennaio 2025 e includeranno siti di rilievo di Perugia e dintorni, come le Cascate delle Marmore e manifestazioni artistiche già consolidate e note come il festival Umbria Jazz. Gli eventi faranno, inoltre, parte del festival Fabriano Carta è Cultura. Questi luoghi naturalistici e culturali, diventeranno teatro di installazioni temporanee di Light Art e performance artistiche che coinvolgeranno il pubblico in un percorso multisensoriale di grande impatto visivo ed emotivo.

Il progetto culminerà con tre installazioni di Light Art e nell’apertura di un museo multimediale nell’ex-caveau dell’Istituto Italiano Design a Perugia, trasformato – per l’occasione – in uno spazio immersivo dove i visitatori potranno esplorare le interazioni tra luce, arte e cultura attraverso tecnologie d’avanguardia.

Formazione e accessibilità per le nuove generazioni

Eco-Light ha anche un forte orientamento verso la formazione e professionalizzazione delle nuove generazioni. L’Istituto Italiano Design, accreditato dal Ministero dell’Università e della Ricerca come terza ISIA privata in Italia, coinvolgerà studenti e giovani artisti in un percorso formativo che include competenze innovative in Light Art, comunicazione multimediale, olografia e intelligenza artificiale. Uno degli obiettivi principali è quello di avvicinare i giovani alle arti e alla ricerca, aprendo loro nuove possibilità di crescita professionale nel campo dell’arte e del design sostenibile.

Una piattaforma virtuale e un docufilm per diffondere la cultura della luce

Per garantire una diffusione globale del progetto, Eco-Light comprenderà una piattaforma virtuale interattiva dove verranno condivisi gli eventi, le attività e i risultati delle installazioni, facilitando l’accesso del pubblico anche da remoto. La piattaforma rappresenta un’iniziativa di accessibilità digitale che offre agli utenti di tutto il mondo la possibilità di esplorare il progetto. Inoltre, sarà realizzato un docufilm che documenterà l’intero percorso di Eco-Light, offrendo una testimonianza visiva delle installazioni, dei processi creativi e dell’impatto del progetto nella dimensione culturale e turistica della regione.

Eco-Light si concluderà con un summit internazionale a Perugia, durante il quale saranno presentati i risultati del progetto e verranno condivise le esperienze con esperti e istituzioni culturali non solo nazionali. Il progetto si è posizionato tredicesimo su 30 progetti finanziati dal bando del Ministero e rappresenta una iniziativa rilevante nell’ambito della valorizzazione della cultura italiana a livello internazionale.

Articoli recenti

  • Design

Le cose belle nascono dalla contaminazione: intervista ad Antonio Marras, esploratore della materia

Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…

23 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44