Diffuso, digitalizzato, gratuito, accessibile, sostenibile e anche prezioso e “vivente”: è in arrivo a Roma il nuovo EMOT – Museo degli Alberi e la sua collezione è composta da 12 alberi dislocati nel centro storico della città, dalla fitolacca alla paulownia. L’inaugurazione sarà accompagnata da un festival, che si terrà dal 19 al 28 aprile, con tanti eventi lungo il percorso: videoinstallazioni, visite guidate, performance site specific e una mostra collettiva. Eterogenee le collaborazioni già attività con diversi soggetti, come il il mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, Rione Roma, Treedom, Eugea, I-Tree. «Il museo si fonda su un’idea di futuro sostenibile, da un lato con la sua mission diffonde una cultura verde che genera benessere per l’individuo e i territori, dall’altro è un luogo di sperimentazione cross disciplinare», hanno raccontato Lara de Angelis e Pierpaolo Fabrizio gli ideatori e curatori di EMOT, un progetto di Bluecheese Project, realtà attiva da oltre 20 anni nella produzione di progetti di arte pubblica e partecipativa, con finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi.
Sempre dal 19 aprile sarà possibile scaricare su tutti gli smartphone una app gratuita che guiderà gli utenti lungo le 12 tappe. In prossimità di ogni albero si attiveranno contenuti multimediali per raccontare la storia dell’albero, sia dal punto di vista botanico e ambientale che da quello sociale e culturale, con contributi di botanici, storiche dell’arte, astrofisiche, artisti, giornaliste, filosofi, antropologi. Inoltre, grazie alle funzioni speciali dell’App sarà possibile per gli utenti organizzarsi per percorrere insieme le tappe, scegliere l’itinerario più breve adatto anche ai bambini, fare meditazione bioenergetica, ascoltare poesie di autori e autrici dedicate alla natura.
Il Museo inaugura con un Talk all’Aranciera dell’Orto Botanico, una riflessione sull’importanza di una cultura verde con Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico Sapienza Università di Roma, il Prof. Giorgio Vacchiano, docente in Gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano, Francesca Rachele Oppedisano, curatrice presso il Palazzo delle Esposizioni, l’artista Michele Guido, Daniele Taffon, responsabile ambiente e biodiversità Fondazione Campagna Amica, Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio, ideatori e curatori del Museo degli Alberi EMoT, Arianna Fusco, Emiliano Proietti Pannunzi, Roberta Petronio e Martina Cardillo, Content Creators dell’App EMoT. Chiuderà la presentazione una performance/reading di La Setta dei poeti estinti.
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