Il 9 e il 10 giugno, in via dei Volsci 122, nelle Ex Vetrerie Sciarra, a Roma, si terrà “Fare per non sprecare. Nei laboratori del riuso digitale”. Un appuntamento di due giorni che vedrà esponenti del mondo della ricerca, della formazione e della valorizzazione di patrimoni digitali riflettere su una tematica attualissima: le opportunità offerte dalle pratiche del riuso delle risorse digitali in diversi contesti scientifici e culturali.
Nato all’interno del Centro di ricerca DigiLab della Sapienza, il convegno, attraverso l’alternarsi di una serie di interventi di studiosi, si propone di rispondere ad alcune domande. Che cosa sono le risorse digitali? In che modo comunicano e interagiscono fra loro le collezioni di testi, immagini e oggetti, e le banche dati che le conservano? Quanto sono accessibili e fruibili? Cosa si intende con il termine “riuso”, in un’epoca in cui i dati vengono continuamente estratti e ricollocati, ma anche ignorati nella loro ricchezza oppure sotto-utilizzati per problemi di incompatibilità?
Estratte dai loro contesti d’origine, pur conservando la loro identità originaria, le risorse digitali sono e possono essere ricollocate e risemantizzate in nuovi contesti, anche per scopi diversi da quelli per cui sono state prodotte. Esperienze nazionali e internazionali – come Europeana, Creative Commons, Wikimedia Italia – ne fungono così da esempio, insieme a progetti maturati nei settori della ricerca applicata, della didattica, della valorizzazione dei patrimoni digitali, dell’innovazione tecnologica e sviluppati negli ambiti della Data Science e dell’Intelligenza Artificiale.
Curato da Gianfranco Crupi, Paola Castellucci e Antonella Sbrilli, il convegno si terrà dalle ore alle 17. Tutte le informazioni circa gli interventi e lo svolgimento sono consultabili qui.
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