Fondazione Prada, le mostre e i progetti del 2025, tra Milano, Venezia e il mondo

di - 27 Gennaio 2025

La Fondazione Prada ha annunciato il programma di mostre e attività per il 2025 e l’inizio del 2026, articolato tra le sue sedi permanenti di Milano e Venezia e gli spazi internazionali di Shanghai e Tokyo, confermando il proprio approccio multidisciplinare, tra arte visiva, cinema, architettura, musica, ricerca e formazione, sempre con uno sguardo attento alla contemporaneità.

«Anche nei mesi futuri la nostra istituzione proverà ad agire come un osservatorio sulle trasformazioni dell’attuale panorama sociale e culturale, coinvolgendo artisti e intellettuali di generazioni differenti e provenienti da contesti eterogenei per aiutarci a riflettere sui temi più urgenti della contemporaneità attraverso una molteplicità di prospettive e, quindi, a pensare in modo più profondo», ha affermato Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada.

Milano: esposizioni personali, progetti speciali e performance

La sede di Milano ospiterĂ  un programma particolarmente eterogeneo, dalle mostre tematiche alla musica dal vivo, con progetti site-specific e collaborazioni di livello internazionale.

Si parte il 3 aprile con Typologien (fino al 14 luglio 2025), un’indagine sulla fotografia tedesca del Novecento curata da Susanne Pfeffer, direttrice del MMK di Francoforte. Attraverso l’approccio tipologico, la mostra, ospitata nel Podium, lo spazio centrale della sede milanese, unisce artisti come Karl Blossfeldt, August Sander e gli esponenti della Scuola di Düsseldorf, ma anche le serie fotografiche scattate da Gerhard Richter, Rosemarie Trockel e Isa Genzken, così come gli esperimenti concettuali di Hans Peter Feldmann o Marianne Wex, rivelando sorprendenti analogie tra generazioni diverse. Sempre il 3 aprile sarà inaugurato NADA, dell’artista belga Thierry De Cordier, un progetto espositivo ideato per i tre ambienti della Cisterna: in esposizione, dieci dipinti monumentali incentrati sulla “grandezza del nulla”, per sfidare la rappresentazione tradizionale del sacro.

Fondazione Prada Milano, ph Alessandro Saletta e Agnese Bedini, DSL Studio

Dal 18 settembre al 26 febbraio 2026 sarà invece la volta di una mostra immersiva ideata dal regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu e dedicata ad approfondire la dimensione cinematografica e culturale al film Amores Perros, parte di una trilogia che comprende 21 grammi e Babel. Questo progetto è la terza collaborazione tra Fondazione Prada e Iñárritu, che ha ideato la rassegna cinematografica Flesh, Mind and Spirit nel 2016 e l’installazione sperimentale VR CARNE Y ARENA, presentata in anteprima al Festival di Cannes 2017 e premiata con un Oscar speciale.

Musica dal vivo in cartellone il 23 aprile 2025, con il polistrumentista Laraaji, e il 10 dicembre 2025, con la sound designer Kali Malone, che si esibiranno nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, dove il lavoro site-specific di Dan Flavin farĂ  da contrappunto suggestivo per queste performance.

Osservatorio, spazio all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, ospiterà invece due progetti. Dal 30 gennaio all’8 settembre 2025, A Kind of Language, una mostra dedicata agli storyboard e ai materiali creativi del cinema, curata da Melissa Harris. Il progetto esplora la genesi del processo cinematografico attraverso schizzi, quaderni e fotografie di oltre 50 autori. Dal 4 dicembre 2025 al 30 ottobre 2026 sarà protagonista l’artista e saggista Hito Steyerl, che rifletterà sulla crisi climatica e sulle sue implicazioni culturali, attraverso una videoinstallazione e ologrammi.

Da gennaio a settembre 2026, Mona Hatoum presenterà un progetto site-specific negli spazi della Cisterna. La mostra includerà due nuove installazioni concepite in dialogo con l’imponente struttura cinetica all of a quiver (2022). Hatoum svilupperà un progetto articolato in tre parti, in cui ogni segmento affronta temi profondi legati all’instabilità del nostro tempo e alla precarietà dell’esistenza, rispondendo in modo diretto e sensibile al contesto espositivo della Fondazione Prada.

Fondazione Prada Milano, ph Alessandro Saletta e Piercarlo Quecchia, DSL Studio

Venezia: musica e architettura al centro

L’impegno della Fondazione Prada nel campo musicale si rinnova con la collaborazione continuativa con la Fondazione Archivio Luigi Nono, in occasione del Festival Luigi Nono alla Giudecca, un tributo annuale dedicato al celebre compositore sperimentale italiano, che si tiene ogni novembre a Venezia.

Dal 10 maggio al 24 novembre 2025, andrà in scena la mostra di Rem Koolhaas/OMA, in occasione della 16ma Biennale di Architettura. L’archistar di Rotterdam ha già collaborato con Fondazione Prada per la sede di Milano, ricavata da una distilleria risalente agli anni Dieci del Noveento. Il nuovo progetto presentato per la Biennale di Architettura di Venezia del 2025, Koolhaas – che è stato anche curatore della manifestazione lagunare nel 2014 – analizzerà il diagramma come strumento cognitivo universale, attraverso un’ampia gamma di materiali, dal VII secolo a oggi. Il diagramma, per come è presentato in questo progetto, svolgerà la funzione di meccanismo di comunicazione universale per diverse idee o fraintendimenti, processi politici o altre imprese, disastri sociali o sconvolgimenti locali.

Fondazione Prada Venezia, ph Marco Cappelletti

Shanghai e Tokyo

Le sedi internazionali della Fondazione Prada saranno protagoniste di progetti unici. Per Mirroring: Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto, dal 20 marzo al 15 giugno 2025, presso Prada Rong Zhai di Shanghai, le opere di Fontana e Pistoletto saranno messe in dialogo, evidenziando le loro ricerche sulla tridimensionalità e sul metafisico. Prada Aoyama di Tokyo ospiterà invece Satellites, dal 18 aprile al 25 agosto 2025: un progetto sperimentale che vede la collaborazione tra il visionario regista Nicolas Winding Refn e il leggendario game creator Hideo Kojima, con proiezioni olografiche e un’immersione nel pensiero dei due autori.

Prada Rong Zhai, ph Agostino Osio

Pubblicazioni e premi

Nel 2025, la Fondazione Prada pubblicherà sette nuovi volumi che accompagnano i progetti espositivi, includendo cataloghi e saggi curati da intellettuali internazionali. A giugno 2025 sarà inoltre annunciato il vincitore dell’ottava edizione del Premio di Laurea, che premia studenti delle principali università di Milano per le loro tesi su temi culturali.

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