Immagini tra fotografia e digitale, per raccontare gli aspetti distopici e surreali del nostro tempo. Aprirà mercoledì, 5 ottobre, presso il RUFA Space in via degli Ausoni, a Roma, “362 grammi”, mostra fotografica di Massimo Valentini e di digital art di Angelo Di Vico, con un testo a cura di Marcello Fiori. Fotografie, collage digitali e testi che si intrecciano, per evocare sensazioni, proporre riflessioni, suscitare domande.
«Lo abbiamo già vissuto ma non appartiene ancora semplicemente al nostro passato. È accaduto qui, nella nostra terra, nella nostra città, negli uffici, nei luoghi di vita e di lavoro. Dentro le nostre case. Questa mostra evoca concetti e immagini come: confine, sentiero, percorso, traccia, linea di demarcazione, argine, baluardo e infine limite», spiegano gli organizzatori. «Tra dentro e fuori, tra terra e mare, tra noi e gli altri. Tra ciò che è davvero e quanto dovrebbe essere. Un involucro simbolo di 362 grammi. Limes della nostra solitudine esistenziale, leggero e impenetrabile, che ci isola con un’idea di possibile protezione, in un mondo senza più connessioni», continuano. «Ci accompagna nel percorso, nella nostra immutata ricerca di spazio, di aria, di vita e ci conduce sino di fronte al mare. E lì dove tutto ha avuto inizio, infine comprendiamo l’essenziale: nulla è oltre l’orizzonte, la meta è il viaggio».
Il Premio Casciaro dedicato alla pittura contemporanea torna per la nona edizione: candidature aperte fino al 20 giugno 2026. In…
Presentato il nuovo allestimento della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza: un progetto museale unico in Italia, dove l’architettura,…
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…
Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…